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venerdì, 27 Maggio 2022

Adda passà a nuttata: storia e significato

Adda passà a nuttata è un vero e proprio invito ad affrontare la vita giorno dopo giorno…

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Adda passà a nuttata: è una celebre citazione napoletana entrata a far parte dell’inventario collettivo.

Era il 1945 quando Eduardo De Filippo ideó questa frase,  ancora oggi utilizzata durante situazioni avverse o periodo particolarmente difficili è complicato.
La celebre espressione napoletana, letteralmente significa: “Deve passare
la notte”, e dunque passerà il momento buio In attesa di tempi migliori”.

Una frase fortemente metaforica, diventata simbolo caratterizzante di uno dei capolavori di Eduardo De Filippo: Napoli milionaria. L’opera teatrale di Eduardo De Filippo fu messa in scena per la prima volta il 15 marzo 1945 al Teatro San Carlo di Napoli. In Italia, una situazione di simile emergenza non la si viveva dal Dopoguerra.

Adda passà a nuttata: storia e tradizione

In realtà la forma corretta scritta inizialmente da Eduardo De Filippo era: «Ha da passà ’a nuttata». In qualsiasi modo essa si pronunci, l’aforisma è diventato un vero e proprio motto, utilizzato quotidianamente e in molte circostanze travagliate.

Napoli milionaria venne scritta dopo venti anni di fascismo, dopo una guerra mondiale, innumerevoli bombardamenti e giorni di rastrellamenti nazifascisti.

Dunque, la frase di Eduardo De Filippo, non si unisce al coro festoso e agli “inni di gioia” diffusi in quel preciso momento storico;  il commediografo sorprese tutti con una metafora sulla cui identità ancora si dibatte ma dal significato inequivocabile.

Adda passà a nuttata è un vero e proprio invito ad affrontare la vita giorno dopo giorno, apprezzandone anche i momenti più bui con la consapevolezza che dopo la notte, arriverà il giorno; e col esso, finiranno le tenebre e verrà la luce.

Ecco perché la proverbiale affermazione del commediografo napoletano, pronunciata in uno dei suoi tanti capolavori è assimilabile ad una lezione: quella di un artista che ha sempre creduto nella tenacia del suo popolo.

La storia e la drammatica realtà a lui contemporanea si incuneano profondamente nella famosa opera napoletana. 

Ciò dimostra quanto gli eventi storici susseguitisi durante il corso del tempo, abbiano condizionato la cultura,  ma anche la lingua di Napoli.

Adda passà a nuttat, questa o quella che sia, ieri, oggi o domani che sia, il senso è quello, la profondità anche. Oggi più che mai, in un periodo estremamente difficile dal punto di vista sociale, quella celebre frase risuona nella mente… in modo quasi ridondante.

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