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sabato, 3 Dicembre 2022

Ad Agnano prima vittima dei botti di Capodanno

Primo ferito dei botti di Capodanno, un 51enne che si trovava fuori la stazione Cumana di Agnano. L'uomo riporta gravi lesioni alla mano destra

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Siamo ormai agli sgoccioli di questo 2018 ed è in arrivo il fatidico giorno di Capodanno, notte in cui, per festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo, si è soliti sparare i famosi, ma pericolosi, botti. Quest’anno la tradizione è iniziata presto, circa una settimana prima, e c’è già la prima vittima che riporta una mano lacerata.

L’uomo, di 51 anni, si trovava ad Agnano, nei pressi della stazione della Cumana e ha raccolto un petardo per strada che è scoppiato e gli recato dei danni considerevoli alla mano destra. Gli addetti del 118 di Pianura sono prontamente intervenuti per soccorrere l’infortunato, che è stato condotto, con l’ambulanza, all’Ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli.

La situazione è, attualmente, ancora molto critica, dato che il 51enne ha riportato una mano deformata, in quanto si è dovuti ricorrere all’amputazione del pollice della mano destra, mentre un altro dito, sempre della mano destra, è ancora in gravi condizioni. Insomma, bisogna solo attendere e sperare in meglio.

Anche se le vittime dei botti sono notevolmente diminuite in questi anni, purtroppo però ci sono ancora eventi del genere che stravolgono la vita delle persone, provocando danni fisici irreparabili, come nel nostro caso, o, nelle situazioni più estreme, il decesso.

Proprio in merito alla questione botti illegali, cioè gestiti senza le apposite norme di sicurezza, l’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate” ha rilanciato la campagna di sensibilizzazione contro lo scoppio illegale dei petardi per prevenire tragedie del genere,  attraverso lo slogan “Vi invitiamo a spegnere i fuochi e ad accendere il cervello”.

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