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lunedì, 29 Novembre 2021

Accadde oggi, nasce nel 42 a.C. Tiberio

Secondo imperatore della dinastia Giulio-Claudia, tra i più criticati dai massimi autori della storiografia imperiale, come Tacito e Svetonio, rientra tra i più grandi nomi della storia di Roma, per longevità politica e capacità militari.

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Domenico Papaccio
Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

Tiberio, alias Tiberio Claudio Nerone ed in seguito Tiberio Giulio Cesare, è secondo la grande storiografia imperiale di Tacito, insieme a Nerone, tra i più terribili imperatori della storia di Roma, sottolineandone spesso il carattere subdolo e sospettoso, insieme alla capacità militare, presente nel suo ruolo di valente generale.

Nato dalla futura moglie del princeps Ottaviano Augusto, Drusilla e Druso Claudio, Tiberio, dopo l’adozione da parte di Augusto, costituì tra i più grandi precursori del modello accentratrice della politica augustea nei confronti del Senato, di cui fu continuatore, mantenendo anche stabilità dei confini, sopprimendo le insurrezioni in Pannonia, attuale Ungheria e provvedendo alla pacificazione della Germania, vendicando la fatale spedizione di Teutroburgo .

Macchia indelebile della sua Res, è certamente il clima di sospetti ed epurazioni, allo scopo di evitare possibili congiure e rivali politici, retto e ispirato inizialmente per un lungo periodo ,proprio dal prefetto del pretorio, Elio Seiano, che avrà vittime illustri come la frangia intellettuale di tendenza senatoria, come Cremuzio Cordo, la cui opera fu addirittura pubblicamente bruciata .

Nonostante all’inizio del suo principato, in molti sperassero in una restituzione della Res Publica, il potere ebbe un effetto opposto, ritirandosi dalla vita politica dell’Urbs, scegliendo Capri, eliminò progressivamente ogni possibile opposizione, retta dalla frangia creatasi intorno alla figura di Giulio Cesare Germanico, valente per ingegno militate, politico e culturale, come dimostrano le varie ipotesi secondo cui egli avrebbe fatto avvelenare ad Antochia come governatore.

Dell’attività di Tiberio, va certamente annoverata la risoluzione della drammatica situazione della crisi economica in Italia nel 33 d.C, il rifiuto degli onori divini, diversamente dai suoi successori della dinastia Giulio-Claudia, a cui si allega certamente la politica di repressione e persecuzione delle religioni capaci di creare instabilità all’ Impero .

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