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Abuso sugli anziani: la Giornata Mondiale istituita dall’Oms

È stata istituita il 15 giugno la Giornata Mondiale contro l’abuso sugli anziani, voluta dall’Assemblea generale Oms nel 2006, per dedicare un giorno dell’anno all’opposizione verso gli abusi e alle sofferenze inflitte alle generazioni più anziane.

Proprio l’Oms ha infatti effettuato uno studio dove si evince che quasi il 16% delle persone di età superiore ai 60 anni ha subito un abuso: psicologico (11,6%), finanziario (6,8%), trascuratezza (4,2%), fisico (2,6%) o sessuale (0,9%).

La ricerca si basa sulle evidenze disponibili da 52 studi in 28 paesi di diverse regioni, tra cui 12 a basso e medio reddito. Con l’aumento della popolaziona anziana gli abusi riguarderanno sempre più persone: e le vitime passeranno dai 140 milioni di oggi a oltre 320 milioni nel 2050.

Ogni anno i geriatri lanciano un allarme in occasione di questa giornata per sensibilizzare su questo problema ancora troppo ignorato. Più a rischio ovviamente sono i soggetti fragili, come le donne pari al 65% del totale delle vittime, e chi è più povero, meno istruito o soffre di disabilità cognitive. L’abuso più diffuso resta la contenzione fisica e farmacologica degli anziani perché prendersi cura di loro può essere molto difficile e pesante.

Nonostante la frequenza e le gravi conseguenze sulla salute degli anziani, quello dell’abuso rimane uno dei tipi meno indagati di violenza nelle indagini nazionali, e uno dei meno affrontati dai piani nazionali per la prevenzione e a livello politico.

È invece importante fare luce su questa terribile situazione, farla conoscere, fare prevenzione e spezzare l’indifferenza non solo in occasione della Giornata mondiale contro l’abuso sugli anziani, ma sempre. «L’abuso sugli anziani è in aumento. Per le persone anziane in tutto il mondo 141 milioni di abusi sono difficili da individuare e –  dice Alana Officer, Consigliere per la salute del Dipartimento invecchiamento e stili di vita Oms – dobbiamo fare molto di più per prevenire e rispondere alla crescente frequenza delle diverse forme di abuso».

Alla luce della pandemia globale, questa giornata assume un significato ancora più importante. Come confermato dall’alto numero di contagi e decessi che si sono verificati nelle strutture residenziali per anziani di tutto il Paese.

Dora Caccavale
Dora Caccavale
Nata a Napoli (classe 1992). Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Autrice del libro "Lettere di Mattia Preti a Don Antonio Ruffo Principe della Scaletta" AliRibelli Editore. Organizzatrice di mostre ed eventi artistici e culturali. La formazione rispecchia il suo amore per l'arte in tutte le sue forme. Oltre alla storia dell'arte ha infatti studiato, fin da bambina, danza e teatro. Attualmente scrive per la testata XXI Secolo.