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venerdì, 27 Maggio 2022

Abbronzatura a tutta salute

Da non perdere

Claudia Camillo
Collaboratore XXI Secolo.

Nonostante l’estate 2014 fatichi ad ingranare ed il sole si faccia vedere un giorno sì e l’altro no, non bisogna mai dimenticare quanto sia importante prendersi cura di sé, con la pioggia e con il sole. Per affrontare al meglio i mesi più caldi è bene non dimenticare mai quanto una crema o latte solare possa fare la differenza tra una tintarella tutta salute ed una grave scottatura.

Negli ultimi anni le case cosmetiche e quelle farmaceutiche si sono sbizzarrite nel proporre una vasta gamma di prodotti, che promettono di proteggere dai dannosi raggi UVA e UVB, causa di melanomi e macchie solari. In commercio se ne trovano di qualsiasi tipo ed è possibile acquistarle sia in farmacia che nei negozi di cosmetica o anche nei centri commerciali. Promettono una forte protezione, segnalata con la sigla “SPF”, che sta per Solar Protect Factor.

Il fattore di protezione è calcolato in laboratorio tramite un rapporto matematico tra l’energia necessaria ad abbronzare la pelle senza crema e la stessa energia indossando la crema solare: in termini spiccioli, una crema con SPF 6 dovrebbe lasciarvi ricevere un’energia solare 6 volte più forte di quella che potreste prendere senza spalmarvi ben bene. Ovviamente bisogna tener conto di diversi elementi: mai esporsi al sole durante le ore più calde della giornata (dalle 12 alle 16 – ndr); ripetere l’applicazione dopo essersi bagnati o aver sudato, anche se la confezione riporta la dicitura “Water Resistant” (in questo caso la crema potrebbe durare per circa 2 bagni); e soprattutto scegliere il prodotto più adatto al nostro fototipo di pelle.

Esistono su internet diversi siti in cui poter sbirciare tabelle dei fototipi, ma non c’è bisogno di molta filosofia per capire che più la nostra pelle è chiara e sensibile, maggiore sarà il fattore di protezione su cui fare affidamento. Solitamente le pelli più chiare, quelle che rientrano nei gruppi dal fototipo I al fototipo III, potranno acquistare creme con SPF da 50 in su, mentre gli altri fototipi potranno anche azzardare l’acquisto di prodotto con SPF minore. Per una protezione bassa, il fattore di protezione si aggira tra il 6 e il 10; 15-20 per una protezione media; 30-50 alta e 50+ per una protezione molto alta. Sono state ritirate dal commercio le creme con la dicitura “Protezione Totale” perché attualmente è impossibile garantire una protezione di questo tipo, e quindi è vietato riportarlo sul packaging dei solari.

Con l’avvento della moda del bio non è raro trovare creme solari che siano naturali e “senza schifezze”, molto amate da coloro che hanno abbracciato una filosofia di vita vegan o per chi è attento a scegliere con sicurezza prodotti non testati sugli animali. In questo caso potremmo avere sia la sicurezza di un buon prodotto che ci assicuri un’abbronzatura dorata e salutare, ma che strizzi l’occhio ad ingredienti più naturali. In commercio si trovano prodotti senza nichel o con filtro minerale. Le loro caratteristiche più importanti sono l’assenza di SLES, parabeni, PEG e altri ingredienti che gli amanti del bio preferiscono evitare perché ritenuti troppo invasivi e, a lungo andare, quasi velenosi. Per gli amanti dello spignattamento, è possibile anche produrre a casa una crema tutta naturale, con ingredienti semplicissimi, come olio di sesamo, cera d’api e gel di aloe vera.

Armati della nostra cremina solare quindi potremo goderci sole, mare e relax senza il rischio di antipatiche scottature o eritemi. Bisogna sfatare il mito che il sole faccia male: non è affatto così, anzi aumenta la quantità di Vitamina D, chiamata anche “vitamina del sole”, e i bambini cresceranno forti e in salute giocando alla luce del sole, sempre se adeguatamente protetti. Naturalmente è bene essere prudenti e indossare sempre cappellini e occhiali da sole, per schermare i raggi UV che sono sempre in agguato, pronti a danneggiarci. Proprio quest’ultimi non mettono in pericolo solo la nostra pelle, ma anche i capelli, che devono subire dei trattamenti adeguati.

Sono infatti nati tantissimi prodotti che, al pari delle creme solari, curano e proteggono i capelli da sole, mare e piscina. In spiaggia è sempre meglio stare attenti e spalmare una buona dose di olio protettivo, in modo che non si sfibrino e perdano lucentezza. Un buon modo per evitare ciò è tenere i capelli raccolti in spiaggia: in questo modo i raggi li colpiscono poco e non si formano i nodi dovuti a vento e sabbia che possono scompigliarli.

La parte più divertente è scegliere e acquistare i prodotti in base anche al nostro gusto personale, lasciandoci incantare dai loro packaging coloratissimi e da profumi freschi ed estivi. In questo modo sarà un piacere prendersi cura di sé e della propria bellezza.

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