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domenica, 2 Ottobre 2022

Abbronzatura, non voglio dirti addio

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“L’estate sta finendo e un anno se ne va” cantavano ormai anni e anni fa i Righerira. Oggi (come ogni Settembre) sono in tanti a cantare malinconici “e se ne va anche la tintarella”. Ore di esposizione al sole più torrido, litri di abbronzante, carote e centrifugati e il bronzeo colore scivola lentamente via con le docce di fine estate. Una giusta dieta e qualche utile suggerimento possono farcela conservare più a lungo, anche quando le ferie saranno solo un bel ricordo. Su questo finire di settembre, quando l’autunno ha ufficialmente fatto il suo ingresso sul calendario, ecco alcuni consigli. Lavarsi non è vietato, anzi. Le cellule morte devono essere rimosse, preferendo la doccia al bagno e prestando attenzione al tipo di detergente che si usa. Quelli troppo aggressivi seccano la pelle e fanno perdere l’abbronzatura. Meglio allora usare detergenti specifici per pelli abbronzate.

Asciugatevi, per evitare i primi raffreddori, e fatelo con tessuti morbidi dopo la doccia evitando lo sfregamento eccessivo e magari tamponando la pelle. E’ importante mantenere la pelle idratata per prolungare gli effetti dell’abbronzatura. La pelle secca tende infatti a squamare mentre una pelle idratata rimane colorata più a lungo. Importante quindi cospargere il corpo di crema idratante o in alternativa con olio di mandorle. Ravvivate il colorito mangiando al sole (se vivete in una città dal clima mite in autunno) o fate una lampada solare. Il tutto con moderazione: una volta alla settimana o due volte al mese può essere sufficiente. Per i patiti della pelle liscia (se uomini) o per le donne le dolenti note arrivano con la ceretta che toglie oltre i peli anche l’abbronzatura in quanto solleva lo strato più esterno della pelle. Converrebbe quindi depilarsi con un epilatore elettrico almeno fino a quando permane l’abbronzatura.
 Per chi proprio non si rassegna anche all’inevitabile pallore novembrino esistono in commercio ottimi autoabbronzanti che senza macchiare o ingiallire la pelle ci regalano un colorito estivo anche durante il grigiore invernale.

Per tutti, ad ogni modo, l’alimentazione gioca un ruolo molto importante nel favorire il mantenimento del colorito ambrato assunto dalla pelle dopo lunghe ore trascorse sotto al sole.
 Tre sono gli elementi principali che, contenuti in diversi cibi, rendono l’abbronzatura duratura e sana: vitamine, betacarotene e omega 3. Vediamo quali sono gli alimenti che li contengono.
Il betacarotene si trasforma, attraverso l’assimilazione dell’organismo, in vitamina A, essenziale per ottenere un’abbronzatura perfetta senza danni e dal bel colorito ambrato. Gli alimenti che contengono questo elemento in buona quantità sono pesche, albicocche, peperoni, prezzemolo, carote, mango, papaia, spinaci, broccoli. La difficoltà ste nel riuscire a rintracciarli in ogni stagione. Un’altra vitamina essenziale per il buon funzionamento del processo che stimola l’abbronzatura è la vitamina C, preziosa per la buona salute cellulare e per la produzione di collagene grazie al suo potere antiossidante. Agrumi, kiwi, peperoni, cavolfiore i cibi che ne sono più ricchi. 
Infine, gli omega 3, preziosi acidi grassi contenuti nel pesce e nella frutta secca, essenziali per la salute ma anche per l’ottimale idratazione della pelle. Idratazione che si mantiene anche con due litri di acqua al giorno. Insomma, l’effetto non sarà quello delle prime giornate estive, con pelli luminose, ambrate e appena coperte da vestiti freschi. Ma anche da sciarpe di lana e cappotti potrete far comparire qualche scampolo, malinconico, d’estate. In attesa della prossima bella stagione. Un consiglio a chi invece vuol chiudere i conti con l’estate? Un bel peeling sotto la doccia con sali cosmetici (o solo con sale da cucina e doccia schiuma o olio di mandorle, per un bel fai da te) e in due tre volte la vostra pelle sarà candida come la neve. E buon inverno a tutti!

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