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lunedì, 30 Gennaio 2023

A16: l’autostrada uccide ancora

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Cinzia Capezzuto
Collaboratore XXI Secolo.

L’autostrada A16 Napoli-Bari, all’altezza dell’uscita di Baiano (Avellino), diventa lo scenario di un tragico incidente che ha coinvolto 9 operai, 4 dei quali sono morti. Il medesimo tratto autostradale è già noto per un altro episodio di cronaca. A meno di 10 km dal punto dove questa volta sono morti i quattro operai, nel luglio del 2013, un pullman di pellegrini che rientrava a Pozzuoli (Napoli) da San Giovanni Rotondo (Foggia) volò giù da un viadotto. Nel volo di quel pullman morirono 40 persone, tra cui tantissimi giovani.

Questa volta la storia è diversa. I 9 operai, a bordo del monovolume, provenivano da un cantiere in attività in Irpinia e stavano rientrando nei paesi di origine nel Napoletano. Verso le 18:00 arriva la decisione di imboccare lo svincolo di Baiano. A quel punto il pulmino si schianta contro la cuspide che separa la corsia dell’autostrada allo svincolo, lo abbatte e inizia la sua rapida discesa, colpisce la barriera di protezione, acquista ancor più velocità e trascina con se i vari cartelli autostradali, in realtà trascina tutto ciò che trova sulla strada. In un primo momento si dà la colpa ad una brusca frenata, ad un pneumatico scoppiato, mentre le indagini successive dimostrano che sull’asfalto non ci sono segni di brusche frenate e che il monovolume stava viaggiando ad una velocità sostenuta.

I quattro operai che perdono la vita all’istante hanno un’età compresa fra i 34 e 44 anni. Degli altri viaggiatori a bordo, un uomo, in condizioni gravissime, viene soccorso con l’elicottero e portato al Cardarelli di Napoli; altri due vengono trasportati all’ospedale di Nola, provincia di Napoli; un uomo di nazionalità rumena viene ricoverato nell’ospedale di Avellino.

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