A.S.L Napoli1,ancora nessuna decisione sullo scioglimento in corso la fase istruttoria sull'eventuale scioglimento

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A.S.L Napoli1, nessuna certezza ancora circa l’eventuale scioglimento.

Nella giornata di ieri molte sono state le notizie sullo scioglimento dell’A.S.L per infiltrazioni camorristiche , guidata da Ciro Verdoliva. Il Viminale ha fatto sapere che non c’è ancora nulla di ufficiale, e notizie certe verranno date soltanto la settimana prossima. Ma intanto è in corso la fase istruttoria.

La decisione del Ministro dell’Interno dovrà essere sottoposta al Consiglio dei Ministri e solo in seguito verrà emesso un decreto da parte del Presidente della Repubblica che imporrà o meno lo scioglimento.

L’iter dell’inchiesta della Procura di Napoli  è cominciato durante tutto il 2019 sull’Alleanza di Secondigliano, che secondo la documentazione avrebbe utilizzato l’ospedale San Giovanni Bosco, come sede. Le indagini inoltre hanno fatto luce su un programma di prenotazioni gestito dal clan all’interno dell’ospedale, e nelle mani dello stesso clan ci sono finiti bar, parcheggio ospedaliero e ristorante.

Ciro Verdoliva, già nell’ottobre scorso era stato rinviato a giudizio per il ” Sistema Romeo”. Quest’ultimo sarebbe stato messo a punto dall’imprenditore Alfredo Romeo che in collaborazione a funzionari pubblici e manager i quali avrebbero acquisito vantaggi sugli appalti.

In caso di approvazione dello scioglimento, sarà nominato un nuovo commissario straordinario, direttamente dalla Prefettura di Napoli, più alcuni tecnici della Regione Campania, in supporto al nuovo commissario.

In più a spingere per repentini chiarimenti, si era espresso qualche giorno fa il giornalista e senatore Sandro Ruotolo, chiedendo un’interrogazione parlamentare in merito.

Tale sollecitudine  ha ragione d’esserci, come già spiegato da Fanpage.it di recente, l’A.S.L Napoli1, è stata in questi mesi di emergenza sanitaria, al centro della gestione di quest’ultima . Soprattutto perché sono stati impiegati svariati milioni di euro per gli appalti dei lavori pubblici. Convogliati in strutture create ad hoc, per il Covid-19 che a conti fatti si sono mostrati totalmente inutili.

Bisognerà comunque attendere la messa al vaglio daq parte del Viminale, che a fronte  del decreto legge 18/2020, che ha riformulato  i termini di tutti i procedimenti  degli enti locali.

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