Alda Merini da Vuoto d’amore, 1991

Ricorre oggi, in coincidenza con l’equinozio primaverile e la Giornata Mondiale della Poesia, la nascita di una delle più grandi e tormentate poetesse italiane: Alda Merini. Donna, madre e artista che dal girone infernale della sua ”lucida” follia trasmette senza tempo, la forza sublime, la salvezza di una parola che pare mai smarrita, ritorna sicura nella sua autenticità, accettando gli inferi, la malattia, ma con lo sguardo libero e leggero di un uccello che ha preservato la sua purezza originaria.

Alda Merini all’anagrafe Alda Giuseppina Angela Merini è stata una poetessa aforista e scrittrice.

Una delle sue poesie.

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.

Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

(Alda Merini da Vuoto d’amore, 1991)

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