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9 ottobre 1997: Dario Fo ottenne il Premio Nobel

Il 9 ottobre del 1997 Dario Fo ottenne il Premio Nobel per la letteratura. La motivazione fu la seguente: “Nella tradizione dei giullari medievali fustiga il potere e riabilita la dignità degli umiliati”.

Una data di fondamentale importanza per il panorama culturale italiano.

Il teatro di Dario Fo è tra i maggiormente rappresentati e soprattutto rappresentativi del mondo, simbolo della forte influenza culturale che il premio Nobel ebbe non solo in Italia.

Quella mescolanza di risa e serietà, divenuta strumento per risvegliare le coscienze sulle ingiustizie dell’esistenza, della vita sociale, si inseriscono in una precisa collocazione storica e letteraria. E probabilmente è questo uno dei tanti aspetti a donare spessore alla produzione letteraria di Fo.

Un autore satirico e serio al tempo stesso, particolarmente versatile nelle sue produzioni.

Dario Fo, autore di molti testi teatrali fra cui “Mistero Buffo” e “Morte accidentale di un anarchico”, fu insignito del Premio Nobel per la letteratura a 71 anni. Si trattò di una vera e propria sorpresa per l’autore italiano che non era in lizza tra i candidati. La notizia lo raggiunse mentre si trovava in autostrada; Fo infatti raccontò: “Mentre ero in auto mi affiancò un’altra automobile (con a bordo una giornalista) che gli mostrò un cartello sul quale era scritto: – Dario hai vinto il Nobel.

Un premio che fece scalpore, gradito a qualcuno, meno ad altre persone, che sperava in un altro “vincitore”, anche perchè il drammaturgo, scrittore e poeta, non era in lista per il Nobel. Un riconoscimento quello del 9 ottobre del 1997, di notevole spessore, a cui oggettivamente ogni uomo di cultura aspira nella vita, ma che arrivò in modo del tutto inaspettato per Fo.

Un Nobel spesso criticato, ma che ha determinato e ancora oggi accentua la forza immensa dell’autore italiano, capace di creare testi che divertono, insegnano tanto e allo stesso tempo offrono lezioni di vita per niente scontate.

Nella narrativa e nella scrittura di Dario Fo una serie di prospettive s’incrociano, così come accade nella Commedia dell’arte, secondo quegli stessi canoni; si tratta di opere sempre innovative e che inducono all’improvvisazione.

Una personalità che ancora oggi non smette di affascinare i tanti appassionati di teatro ma anche di letteratura, che ha saputo condensare l’ironia assolutamente corrosiva tipica dell’autore, all’impegno concreto e quotidiano sulle scene e non solo nelle varie opere.

La figura di Fo fa parte della storia di teatro, tv, letteratura amata da tutti, per quella verve che l’ha sempre contraddistinto.