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sabato, 3 Dicembre 2022

Napoli: prevista grande ondata di turismo per Pasqua

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Ilario Canonico
Collaboratore XXI Secolo. Dopo la laurea in sociologia all'Università di Napoli Federico II, si appassiona ai temi delle dinamiche organizzative e dei mercati globali, continuando così i suoi studi nel campo della comunicazione strategica e d’impresa. Da sempre grande viaggiatore, curioso esploratore del sottobosco cinematografico e musicale, lettore accanito.

Ancora dati molto positivi per Napoli e il turismo. Dopo l’incredibile affluenza di turisti provenienti dal resto dello stivale e dall’esterno dei confini del paese per il fine settimana appena trascorso, adesso la città è pronta ad accogliere l’ondata di turismo prevista per il prossimo week-end, quello di Pasqua. Secondo i dati, sarebbero addirittura l’80% le stanze degli alberghi napoletani già prenotate e, si prevede un aumento delle prenotazioni proprio a partire da queste ultime ore. Dunque, dopo il grandissimo successo che Napoli aveva registrato per il Natale scorso, adesso arriva la conferma che il capoluogo campano è una meta ambita da molti visitatori italiani e non.

Secondo i dati che arrivano dagli operatori turistici e gli esperti del settore, il 60% dei visitatori, oltre a soggiornare nella città per la domenica di Pasqua, si fermerà anche per il lunedì di Pasquetta, come scrive il quotidiano “Il Mattino”. A questo punto, tutte le informazioni fuoriuscite dai trend dell’ultimo periodo, che vedevano solo il 12% dei turisti totali arrivati in Italia scendere al di sotto Roma, dovranno fare i conti con questi ultimi dati e modificarsi drasticamente. In particolare, pare chi i turisti arrivati a Napoli, amino trascorrere le ore visitando i numerosissimi luoghi di culto della città, immergendosi poi nell’atmosfera unica dei vicoletti del centro storico, tra la gente del posto. Secondo le diverse interviste random rivolte ai turisti, pare proprio che la città non passi inosservata, essa riesce subito a instaurare un legame unico con i turisti, che perché no, potrebbero ritornarci altre volte.

Ovviamente, bisognerebbe fare leva immediata su questo punto di forza della città, sul suo potere fortemente attrattivo che chiama a se centinaia di turisti. Forse sarebbe il momento di mettere a posto quelle zone degradate della città e cercare di creare più accessibilità, in particolare dal punto di vista della facilità del movimento in direzione dei luoghi di culto, capaci di catalizzare spesso le masse di turisti. Tale strategia economica e sociale è stata messa in atto in numerose città europee con ottimi risultati. Il problema potrebbe trovare la sua risoluzione nei mezzi pubblici che, per ora non godono di ottimo funzionamento e sono strategicamente mal controllati. Sicuramente questo è uno dei problemi principali di Napoli e delle città del Sud Italia che, di certo non giova al turismo.

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