27.8 C
Napoli
venerdì, 19 Agosto 2022

Centro Commerciale Campania: sequestro prodotti nocivi

Da non perdere

Emanuela Iovinehttps://www.21secolo.news
Ambiziosa, testarda e determinata. Napoletana ma residente a Gallarate. Ho conseguito la Laurea Magistrale in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", presentando una tesi dal titolo: "Tendenze Linguistiche del Giornalismo dalla carta al web". Iscritta dal Novembre 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Diplomata nel Giugno 2013 in danza classica e moderna e attualmente docente di lettere.

Pochi giorni fa, un blitz condotto dal Comando Provinciale di Caserta, ha posto sotto sequestro presso il Centro Commerciale Campania circa 180.000 prodotti considerati dannosi per la salute della popolazione.

Si è trattato di un’operazione a tutela della legalità, nonché sicurezza dei consumatori e avviata già da qualche mese su tutto il territorio di “Terra di Lavoro” dalle Fiamme Gialle. Tanti sono stati gli esercizi commerciali del casertano posti sotto sequestro, con l’accusa di esposizione al pubblico di prodotti con marchio diverso dal made in Italy e di composizione altamente nociva. Presso il centro Campania inoltre, i prodotti rinvenuti sembravano addirittura non contenere alcuna indicazione riferita alla provenienza. Ritirati dal commercio sono stati dunque: accessori per la telefonia, generi per la casa, cancelleria, ma anche giocattoli destinati ai più piccoli che non rispettavano gli standard previsti dal codice di consumo. Operazione simile, è stata poi condotta su oltre 60.000 prodotti elettrici ed elettronici, del valore di oltre 200 mila euro e recanti la marcatura “Ce” contraffatta. Non conosce sosta l’attività del Comando Provinciale di Caserta e delle Fiamme Gialle, che grazie al loro instancabile impegno per la sicurezza dei campani hanno permesso di individuare a Teverola, il deposito allestito per lo stoccaggio dei prodotti illeciti.

Se il loro intervento non fosse stato repentino, quasi sicuramente la merce in questione sarebbe stata smistata nei mercati, sulle bancarelle e in molti negozi del casertano e del napoletano.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli