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domenica, 23 Gennaio 2022

4 maggio: la tradizione del trasloco

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Il 4 maggio a Napoli è il giorno dei traslochi, ma perché?

È un’antica tradizione napoletana a suggerire lo “sfratto” il 4 maggio. “Cos’è questo 4 maggio?” (“Ma che è stu quatt’ ‘e maggio?”) è una frase che in napoletano è diventata un modo per chiedere il come mai di una grande confusione. Le famiglie napoletane avevano, infatti, l’usanza di cambiare casa in questo giorno. Una consuetudine che con il tempo si è andata perdendo.

Ma la tradizione parte da lontano. Probabilmente ai tempi dell’Impero Romano, il mese adibito a sfratti e traslochi era un determinato giorno del mese di agosto, a Napoli il 10, per evitare che tutti i giorni dell’anno ci fossero famiglie che giravano per tutta la città, portandosi dietro il carretto contenente le proprietà, al fine di cercare una nuova abitazione. Col tempo questa usanza si perde e la città ripiombò nel caos.

A fissare di nuovo una norma fu, nel 1587, il viceré Juan De Zunica conte di Morales, che stabilì la giornata dei traslochi per il primo di maggio. Il primo maggio era però anche la festa dei santi Filippo e Giacomo; e i napoletani dell’epoca, molto devoti a questi dei due santi, si rifiutarono di adempiere a quest’obbligo, cominciando a traslocare nei giorni che preferivano.

Intervenne solo nel 1611 il viceré Pedro Fernandez de Castro, conte di Lemos, il quale fissò la giornata dei traslochi alla data del 4 maggio (anche perché questa data coincideva con una delle 3 scadenze annuali del canone di locazione, la pigione). Secondo questa norma entro le ore 18 di quella data un inquilino doveva uscire e un altro subentrare.

Il 4 maggio divenne così per Napoli il giorno dell’ammuina, con una moltitudine di persone intente a cercare casa girando per la città. Una confusione così grande da diventare un modo di dire, anche se ora caduto un po’ in disuso. Comunque, il 4 maggio è una data così radicata nella tradizione, da essere diventata anche ispirazione per un oggetto tipico del presepe napoletano con il carretto del 4 maggio.

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