Dopo 4 anni di coma, muore per un panino avvelenato

Ha smesso di lottare dopo 4 anni di agonia un 26enne tedesco avvelenato nel 2016 da un sandwich avvelenato da un collega sul posto di lavoro durante la pausa pranzo.

I fatti si svolsero alla ARI Armaturen, azienda produttrice di valvole nella città di Schloss Holte-Stukenbrock, in Nordreno-Vestfalia: la vittima consumò il panino avvelenato da mercurio ed altre sostanze letali riportando dei danni cerebrali permanenti.

Aperte immediatamente le indagini, fu arrestato a marzo 2019 dal tribunale di Bielefeld un 57enne colto in flagrante dalle telecamere dell’azienda. Si è scoperto poi che anche le morti altrettanto misteriose di altri colleghi avvenute precedentemente erano da ricondurre al macabro operato di Klaus O. (il cognome non è stato reso noto per motivi di privacy): l’uomo, almeno 2 volte a settimana, portava al lavoro le sostanze velenose con cui contaminava i cibi consumati dai colleghi.

In particolare, le piccole dosi di mercurio ingerite nel corso degli anni, hanno danneggiato gravemente la salute  del 26enne ora deceduto e di altri due colleghi oggi affetti da gravi problemi ai reni.

Tilo Blechinger, il responsabile del personale della ARI Armaturen, parla dell’avvelenatore come di una persona “poco appariscente”, che non ha mai dato problemi. Udo B, una delle persone avvelenate, ha raccontato nel 2018 ai media locali il suo calvario: “Ho lavorato con lui per più di 30 anni. Non abbiamo mai avuto un diverbio. Ora devo sottopormi a dialisi tre volte a settimana e non posso bere più di un litro di acqua al giorno senza dover sopportare forti crampi”.

Con il decesso del giovane, la posizione dell’assassino potrebbe aggravarsi ulteriormente.

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