10.7 C
Napoli
martedì, 31 Gennaio 2023

3 settembre 1989, l’incidente mortale di Scirea

Il 3 settembre 1989 morì Gaetano Scirea in un incidente stradale, mentre stava rientrando in Italia dopo aver visionato in Polonia una partita di Gornik Zabrze che avrebbe affrontato la Juventus in Coppa Uefa lo stesso anno. L'incidente avvenne nei pressi della cittadina di Babsk pochi minuti prima delle 13.

Da non perdere

Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II

E’ morto nel modo più orribile, bruciato tra le lamiere contorte di una vecchia Fiat 125” questo l’inizio del terribile articolo con il quale veniva annunciata la notizia della morte di Gaetano Scirea. Il vice di Zoff stava rientrando in Italia dopo una visita in Polonia, viaggiava verso Varsavia per rientrare a Torino quando la sua vettura, una Fiat 125, fu tamponata presso la cittadina di Babsk prendendo fuoco.

L’auto era piena di taniche di benzina, che ha provocato un incendio dal quale Gaetano Scirea non è stato in grado di sopravvivere, essendo dichiarato clinicamente morto all’interno della sala del pronto soccorso dell’ospedale di Rawa Mazowiecka, dove fu trasportato insieme ai suoi compagni di viaggio. La tragedia si aggiunse alla morte di un altro grande campione polacco, Deyna, il quale perse la vita negli USA, anch’egli a causa di un incidente stradale.

Accadde tutto domenica il 3 settembre del 1989, qualche minuto prima dell’una.

Scirea era, insieme ai passeggeri a bordo della sua vettura, un ospite atteso da anni in Polonia, dopo pochi giorni la sua Juventus sarebbe giunta proprio lì a causa di una partita di Coppa Uefa.

Il vice di Zoff in panchina si trovava in Polonia proprio per vedere all’opera il Gornik, durante una partita di campionato in casa del Lodz, fermandosi a pernottare il sabato sera prorpio lì.

La ripartenza per Varsavia, da dove, via Vienna, sarebbe ripartito per Torino, avvenne la domenica mattina successiva, subito dopo la colazione. Alle ore 16,20 sarebbe dovuto ripartire per Torino, ma alle 12,50 la sua vita venne stroncata.

Viaggiava sull’autostrada a bordo di una Fiat125 Polski, di proprietà dell’associazione delle miniere della Slesia.

La manovra commessa dall’autista fu davvero azzardata, il sorpasso di due tir su un tratto dissestato e ad unica corsia, troppo poco tempo in troppo poco spazio per rientrare dalla manovra dopo aver visto il pesante furgone Zuk che procedeva sulla corsia opposta.

Nel tremendo impatto persero la vita insieme a Scirea, l’ interprete ventisettenne e l’ autista, mentre rimase ferito il dirigente polacco, quarto passeggero della vettura, salvatosi solamente perché riuscì a gettarsi fuori dall’ abitacolo.

L’incidente coinvolse altre due vetture, i cui passeggeri rimasero però illesi.

Accorsero subito i medici legali e gli esperti della scientifica i quali decretarono subito che l’incidente fu generato da un’imprudenza dell’autista.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli