7.6 C
Napoli
domenica, 29 Gennaio 2023

26 settembre 1986, nasce Dylan Dog

32 anni fa, arrivava nelle edicole, il primo numero del fumetto dell’orrore, Dylan Dog intitolato “ L’alba dei morti viventi” . Ideato da Tiziano Sclavi, disegnato da Claudio Villa e Angelo Stano e pubblicato da Sergio Bonelli Editore, all’epoca conosciuto come Editoriale Daim Press.

Da non perdere


Pubblicato il 26 settembre 1986, ma avente come data ufficiale, sulla propria copertina, quella di ottobre 1986, si fa strada verso la “luce” il famoso fumetto horror incentrato sulle avventure e disavventure di Dylan Dog dal titolo “L’alba dei morti viventi”.

Il fumetto ideato da Tiziano Sclavi e pubblicato da Sergio Bonelli Editore ha come protagonista Dylan Dog, indagatore dell’incubo, affiancato dal suo fidato assistente Groucho, personaggio modellato sull’attore Groucho Marx.

Dylan Dog, oggi famoso in tutta Italia, veste sempre uguale, camicia rossa, giacca nera, jeans e Clarks che indossa sempre “ per non rovinarsi il look” come afferma spesso il personaggio stesso.

Tratti distintivi del suo personaggio lo vogliono vegetariano, astemio, dopo aver avuto un passato come alcolista e non fumatore.

È affetto da diverse fobie, ma quella che più è rimarcata nei fumetti è la claustrofobia.

Inoltre guida sempre un maggiolino Volkswagen targato 666, numero per antonomasia del male.

In questo primo albo, il più famoso indagatore dell’incubo viene ingaggiato, da una giovane vedova di nome Sybil, per indagare sulle misteriose “resurrezioni” di alcuni abitanti del suo paesino.

Dylan si ritrova così, insieme al suo strambo assistente, nonché sosia squattrinato di uno dei fratelli Marx, Groucho e alla vedova Sybil, in un villaggio scozzese chiamato “Undead” ( non morto ).

In questo villaggio, l’indagatore dell’incubo, farà la conoscenza di Xabaras, che nel fumetto è il collega del defunto marito di Sybil, ma che, in numeri successivi , si scoprirà avere un legame di sangue con l’indagatore.

Nell’arco di questi 32 anni, attraverso albi, edizioni speciali e numerose ristampe, il fumetto ha raggiunto non solo una grande successo ma ha anche continuato a esplorare nuovi campi dell’ignoto coinvolgendo i lettori anche di diverse fasce d’età.

Il successo conseguito dal fumetto ha aperto la strada anche al grande schermo.

Vi sono infatti numerosi film, cortometraggi e fan movies sull’indagatore dell’incubo più famoso d’Italia.

 

 

image_pdfimage_print

Ultimi articoli