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giovedì, 6 Ottobre 2022

25 agosto 1960, a Roma l’apertura dei giochi olimpici

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La diciassettesima edizione dei giochi olimpici si tenne a Roma, nel 1960. Dal 25 agosto all’11 settembre di quell’anno, la capitale italiana divenne la sede di una delle più prestigiose manifestazioni internazionali.

In realtà, la caput mundi era già stata scelta come meta degli atleti olimpionici per l’anno 1908. Tuttavia, gli avvenimenti di quegli anni, come l’eruzione del Vesuvio nel 1906, compromisero tale possibilità.

Si decise allora di spostare le olimpiadi del 1908 a Londra e di riservare a Roma l’onore di ospitare un evento tanto importante il 25 agosto 1960.

Per la seconda volta nella storia, l’Italia fu lo sfondo di eventi olimpici (un evento olimpico aveva già avuto luogo a Cortina D’ampezzo, nel ’56).

La scelta

La scelta di celebrare le olimpiadi a Roma fu presa dal Comitato Olimpico Internazionale, nel giugno del ’55 a Parigi.

Roma uscì vittoriosa nel suo confronto con altre grandi città come Bruxelles, Città del Messico, Tokyo, Detroit, Budapest e Losanna.

Medaglie e record

Immancabile la fiamma olimpica che attraversò l’Egeo e giunse poi nel nostro Paese, per rendere onore agli antichi eroi del passato, i primi campioni.

Il giorno prima dell’apertura dei giochi, a piazza San Pietro, il Papa benedisse gli atleti, mentre Adolfo Consolini pronunciava il suo giuramento e stabiliva il record di presenze alle Olimpiadi (quattro).

Furono giorni lieti, caratterizzati da temperature miti che favorirono il successo dei partecipanti. Si riuscirono a conquistare diversi record, nelle più svariate discipline.

L’atletica leggera, in modo particolare, registrò grandi risultati, ottenendo quattro primati mondiali migliorati.

Nelle gare veloci, dopo un trentennio, i tedeschi riuscirono a sradicare l’egemonia statunitense sui 100 metri: Armin Hary portò a casa, in Germania, la medaglia d’oro.

Per quanto riguarda i nostri connazionali, Livio Berruti trionfò nella distanza doppia.

Le donne riportarono successi nel campo della velocità femminile: Wilma Rudolph, sin da bambina affetta da problemi di varia natura, vinse l’oro nei 100 metri piani, 200 metri piani e staffetta 4 per 100 metri.

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