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venerdì, 27 Maggio 2022

1Q84, di Murakami Haruki

"Le farfalle hanno una grazia incantevole, ma sono anche le creature piú effimere che esistano. Nate chissà dove, cercano dolcemente solo poche cose limitate, e poi scompaiono silenziosamente da qualche parte". 1Q84, Murakami Haruki.

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Vittorio Dezio
Laureato in laurea triennale in lingue inglese e giapponese. Attualmente studente di laurea specialistica in Storia e civiltà giapponese. Sono un folle amante della letteratura e dei libri. Amo le lingue, in particolare quella del Giappone.

1Q84 di Murakami Haruki, è la storia di Tengo e Aomame, due ragazzi che vivono nella Tokyo del 1984.

Aomame lavora come istruttrice di fitness, ma è un personaggio che fluisce attraverso la dicotomia dolce-assassina. L’etichetta di omicida che indossa la giovane è mossa da una profonda vendetta nutrita da anni: la sua amica d’infanzia fu uccisa dal proprio marito.

A questo punto, Aomame crea un’arma per uccidere, senza lasciare tracce, uccidendo quello stesso uomo. Successivamente, la giovane viene reclutata da una ricca vedova, che gestisce un rifugio per donne maltrattate. Qui, Aomame unisce rancore e lavoro per punire tutti gli uomini violenti, rivendicando l’onore di tutte le donne indifese. La morale omicida, quasi giustificabile, e l’audacia di Aomame la rendono un personaggio straordinario e seducente.

Tengo è insegnante di matematica in una scuola di cram a Tokyo e allo stesso tempo passa il suo tempo libero a scrivere romanzi, nelle vesti di scrittore solitario. Il suo amico Komatsu, un noto editore, lo esorta a riscrivere un romanzo di un’autrice adolescente, Fuka-Eri, per sottoporlo ad un concorso. Il giovane Tengo è attratto dal primo momento dal potere misterioso che sprigiona il libro e dai Little People che albergano quelle pagine romanzate.

Tengo inizia ad avvertire strane sensazioni, quasi da déjà-vu. La storia prende vita: i Little People diventano reali. Il mondo cambia, la realtà diventa parallela: due lune fanno da sfondo sui cieli dei due protagonisti

Il romanzo è composto da numerosi fili conduttori che vanno a formare una trama non subito percepibile. Tuttavia, poiché si intersecano diversi elementi, realtà differenti e diverse tematiche, l’essenza della storia è la ricerca reciproca di Aomame e Tengo: una dolce e romantica storia d’amore.

1Q84 è disseminato principalmente da riferimenti alla cultura pop occidentale, da Cechov a Sean Connery, da Bach a Hemingway a Kurosawa, a personaggi meno noti, come il compositore di musica classica ceco Janáček. L’allusione più ovvia è il riferimento a 1984 di George Orwell, attraverso un semplice gioco di parole: la lettera Q in inglese e il numero nove in giapponese hanno lo stesso suono “Kyū”.

Se la minaccia nel celebre “1984” di Orwell è il Big Brother con “I’m watching you”, in 1Q84 di Murakami, sono i Little People con le loro crisalidi d’aria ad essere uno dei tanti misteri che avvolgono il libro.

“Le foglie erano smangiate e qua e là secche e marroni. Aomame non poté fare a meno di provare compassione per quell’albero. Era l’ultima forma in cui, dovendo rinascere, avrebbe voluto reincarnarsi.”

 

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