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martedì, 4 Ottobre 2022

19 agosto 1860: i garibaldini sbarcarono in Calabria

Una data importante da ricordare. Dopo un primo tentativo fallito, Garibaldi entró in Calabria.

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Il 19 agosto del 1860 Giuseppe Garibaldi sbarcó in Calabria. Una data importante che vide le camicie rosse giungere a Melito, in territorio calabrese.

La sera prima ben 3600 uomini si imbarcarono a Giardini Naxon a bordo dei vapori Franklin e Torino. Lo sbarco, per niente facile, avvenne nei pressi dell’estremità meridionale della Calabria, come dicevamo, con parecchie complicazioni.

Nella zona dello sbarco infatti, si opposero all’arrivo dei garibaldini circa 16.000 effettivi dell’esercito borbonico schierati a difesa della costa calabra. La strategia di difesa sembrava essere ben salda così come lo schieramento sul territorio.

Per giungere in Calabria, l’eroe Nizzardo viaggió a bordo del Franklin che batteva bandiera americana, dettaglio da non sottovalutare. Ricordiamo infatti che lo sbarco in Calabria fu compiuto a seguito di un primo tentativo fallito da parte di Garibaldi. 

19 agosto 1860: la Calabria nelle mani di Garibaldi 

Nonostante l’opposizione (apparentemente ottimale) i garibaldini riuscirono a sbarcare in Calabria e a procedere nel tentativo di conquista.

Le camicie rosse in breve tempo raggiunsero Teano ed incontrarono Re Vittorio Emanuele, al quale Giuseppe Garibaldi “consegnó” eroicamente l’Italia. Ecco perché il 19 agosto è una data storica di particolare importanza, così come tutte le altre, spiega i motivi e in questo caso la conformazione dell’attuale Penisola italiana, raccontandone aneddoti, curiosità e tanto altro ancora. Dando un significato intellettuale a ciò che ogni cittadino oggigiorno rappresenta.

Ogni Paese, ogni località ha un passato storico di inevitabile grandezza che merita di essere ricordato.

Così come hanno più volte ribadito gli storici, lo sbarco di Garibaldi il 19 agosto del 1989 fu reso possibile anche dalla mancata realizzazione ed attuazione del blocco navale europeo, invocato da Francesco II.  Non adottato per decisione britannica e per l’intervento di  Giacomo Filippo Lacaita, rifugiato politico in Inghilterra, che influenzó il ministro britannico Lord Russell sulla non ingerenza negli affari italiani.

Lo sbarco, nella notte tra il 18 e 19 agosto 1860, si può considerare ancora oggi: una vera e propria avanzata verso il cuore del Regno delle due Sicilie.

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