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1661, Re Sole e d’Artagnan

1661, Re Sole e d’Artagnan, ma anche il Cardinale Mazzarino e il sovrintendente alle finanze. 1661 la vera svolta  del regno di Luigi XIV.

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1661, Re Sole e d’Artagnan, ma anche il Cardinale Mazzarino e il sovrintendente alle finanze.  È stato proprio questo 1661 la vera svolta  del regno di Luigi XIV e della Francia. E, su questa onda di rinnovamento,  il 5 settembre 1661,  Nicolas Fouquet, sovrintendente alle finanze,  fu arrestato da d’Artagnan su ordine di re Luigi XIV di Francia. Fosse un romanzo sarebbe stato un romanzo di cappa e spada. E invece è storia, storia relativamente moderna. Potere, soldi, intrighi, in cui a pieno titolo entrano anche le vite dei  potenti Cardinali di Roma,  che si intrecciano a quelle dei regnanti, e il più delle volte ne determinano successi  o fallimenti. E la monarchia francese molto deve al predecessore di Mazzarino, il Cardinale Richelieu, nominato Primo Ministro da re Luigi XIII, che fece della Francia una potenza mondiale del XVII secolo.

Luigi XIV, Re Sole

Luigi XIV di Borbone nasce a Saint-Germain-en-Laye il 5 settembre 1638 e muore a Versailles il 1 settembre 1715. Salito al trono il 14 maggio 1643 all’età di 5 anni,  resterà il re di Francia per ben 72 anni e 110 giorni. Ma la vera ascesa al trono si può far risalire al 10 marzo 1661, giorno in cui muore il Cardinale Mazzarino, successo al Cardinale Richelieu in qualità di Principale Ministro di Francia,  sotto il regno di Luigi XIII prima e di Luigi XIV dopo.  Il Cardinale Mazzarino ha di fatto retto la monarchia, insieme alla Regina Madre Anna d’Austria, quando il giovanissimo Luigi XIV sale al trono e fino alla sua morte. E alla sua morte il re si riscopre il monarca di una nazione potentissima. Ma insieme alle gioie scopre anche i dolori.  Nello specifico le finanze pubbliche non proprio floride. Si accorge di essere circondato da persone avide, che hanno assottigliato il suo ingente patrimonio.   E nelle maglie della giustizia ci finisce, ovviamente, Nicolas Fouquet, sovrintendente alle finanze,  che verrà arrestato su ordine del re da un certo d’Artagnan, capitano dei Moschettieri.

D’Artagnan

Fosse un romanzo sarebbe un romanzo di cappa e spada. E in un romanzo d’armi e d’avventura  non può mancare l’eroe spadaccino. Ed ecco che alla corte di Re Sole c’e’ D’Artagnan,  lo spadaccino per eccellenza, colui che nell’immaginario collettivo potrebbe rivaleggiare solo con Zorro nell’uso della spada.   E tutti per uno, uno per tutti , diventa  il motto dei moschettieri di Alexandre Dumas. Ebbene si. Il d’Artagnan del romanzo “I tre moschettieri”, scritto nel 1844,  è lo stesso a cui il re Luigi XIV diede l’ordine di arrestare il Sovrintendente alle finanze.   Nobile  e militare francese, Charles de Batz de Castelmore, conte d’Artagnan (1615-1673) nasce  nella Guascogna al confine con l’Armagnac e nel 1635 entra nella  compagnia della guardia. Nel 1644 entra nella compagnia dei   moschettieri , che,  per ordine del Cardinale Mazzarino, viene sciolta nel 1646. Da allora d’Artagnan diviene  uomo di fiducia del cardinale.  Dieci anni dopo lo ritroviamo a capo della compagnia delle guardie. Nel 1657 la compagnia dei moschettieri  viene  ricostituita e d’Artagnan nominato capitano l’anno seguente,  fino al giorno della sua morte durante l’assedio di Maastricht nel 1673.

A volte anche una semplice ricerca, come la mia per accadde oggi, può far scoprire o riscoprire eventi dimenticati della storia. E a volte, come questa,  evocare,  attraverso la storia, ricordi di letture lontane, o di film in bianco e nero.