FICO di Bologna: “Identità D’origine DOP e IGP”

Dal 31 agosto 2019 al 1 settembre 2019 si svolgerà un evento enogastronomico denominato “Identità D’origine DOP e IGP”presso la struttura FICO di Bologna, situato in via Paolo Canali 8

Dal 31 agosto 2019 al 1 settembre 2019 si svolgerà un evento enogastronomico denominato “Identità D’origine DOP e IGP” presso la struttura FICO di Bologna, situato in via Paolo Canali 8.

Questi tre giorni saranno l’occasione giusta per degustare le eccellenze gastronomiche del panorama europeo.

All’evento parteciperanno rappresentanti politici nazionali ed europei, media, consorzi di tutela, docenti universitari e personale dedito alla ristorazione e alla distribuzione dei prodotti.

Durante la manifestazione saranno organizzati: incontri, una mostra-mercato e laboratori per conoscere i DOP e IGP dell’Italia e di alcuni Paesi europei ospiti.

Fra le produzioni dimostrative speciali sarà possibile assistere ai laboratori di produzione di Grana Padano DOP e Mortadella di Bologna IGP.

Si evidenzia che durante l’evento i luoghi di ristoro proporranno alla clientela menù caratterizzati da prodotti DOP e IGP, rispettando la stagionalità dei prodotti.

Nelle giornate di sabato e domenica, presso il Teatro Arena i consorzi presenti all’evento racconteranno i segreti che rendono speciali i prodotti DOP e IGP.

Si ricorda che l’accesso all’evento è gratuito.

L’evento inizierà venerdì 31 agosto 2019 con l’incontro tecnico internazionale intitolato”DOP e IGP tra catena del valore, innovazione e sviluppo locale: future politiche e strategie commerciali “.

All’incontro sarà presente anche Andrea Segrè, presidente della fondazione FICO.

Dopo l’incontro avrà luogo un tour per scoprire i  prodotti DOP/IGP presenti a FICO.

Poi ci saranno degustazioni presso Piazza Eataly World.

Inoltre durante tale week end sarà possibile assistere ad una rassegna-mercato delle eccellenze italiane con assaggio e vendita di questi prodotti certificati in Italia.

Tale evento è l’occasione giusta per i buon gustai italiani.

Print Friendly

LASCIA UN COMMENTO