Cardarelli : “truffa del cartellino”

Problemi per i dipendenti del Cardarelli, ripresi dalle telecamere della struttura mentre lasciavano senza autorizzazione il posto di lavoro.

Problemi per i dipendenti dell’ospedale Antonio Cardarelli di Napoli. Le telecamere presenti nella struttura sanitaria avrebbero ripreso buona parte del personale ospedaliero che, dopo aver timbrato, lasciava il posto di lavoro.

Ma l’operato dei trasgressori non si è limitato a questo, la video sorveglianza ha mostrato gli interessati marcare il cartellino anche per altri colleghi assenti.

Molto probabilmente i dipendenti in questione saranno accusati del reato di truffa, le loro azioni sono in contraddizione con la “legge Brunetta”.

Nei video analizzati dai poliziotti si vede chiaramente un ragazzo di circa 12 anni, figlio di una dipendente dell’ospedale, nell’atto di passare il badge al posto di sua madre, che in quella data non si era recata a lavoro.

I dipendenti coinvolti in questi fatti incresciosi rischiano il licenziamento immediato.

La procura di Napoli ha presentato 62 avvisi di garanzia per il medesimo numero di dipendenti coinvolti, tra i quali abbiamo due medici un sindacalista e un consigliere comunale.

I medici coinvolti operano rispettivamente nei reparti di Pneumologia e Oncologia, in questo ultimo reparto risultavano assenti circa 9 dipendenti al giorno. Un numero elevato di assenze non autorizzate è stato rilevato anche nel reparto centralinisti.

Sottoposti alle indagini anche un sindacalista e un consigliere di un comune della provincia di Napoli. L’indagine attuale riprende un precedente controllo effettuato qualche anno fa, questo aveva come oggetto la verifica delle turnazioni dei dipendenti del centralino del Cardarelli, le quali avvenivano in maniera arbitraria e con annessi abbandoni ingiustificati del posto di lavoro.

 

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