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12 luglio 1962: il primo esordio assoluto dei Rolling Stones

Era il 1962, in un famoso locale di Londra si esibirono sei sconosciuti che fecero impazzire tutti gli spettatori, quella sera nacque un gruppo di nome di The Rolling Stones”.

È giovedì sera e, come tutti i giovedì, c’è la serata a tema nel famoso locale londinese chiamato Marquee Club, tempio londinese del rock in Oxford Street; è la serata della musica Blues e il programma della serata prevede l’esibizione di una band, Blues Incorporated del chitarrista Alexis Korner.

Il caso volle che quella sera il gruppo non potè esibirsi, in quanto impegnato per un’apparizione in tv sulla BBC, ed è qui che entrarono in scena cinque sconosciuti ragazzi: Mick Jagger (voce), Keith Richards ed Elmo Lewis (Brian Jones) (chitarre), Dick Taylor (basso), Ian Stewart (piano), incerto è il nome del batterista, secondo alcune fonti sarebbe Mick Avory, ma secondo altre fonti, tra cui lo stesso Mick Avory, il quale afferma di non aver mai preso parte ad alcun concerto con i Rolling Stones, sarebbe Tony Chapman.

Il successo fin dalle prime canzoni è grandissimo, ma il gruppo era ancora nella sua fase creativa: nel gennaio del 1963 Charlie Watts entra ufficialmente nel gruppo, sostituendo il batterista Tony Chapman (che a sua volta era subentrato al posto di Mick Avory).

Raggiunta una buona popolarità, finirono sotto l’etichetta Decca Records, la quale offrì ai Rolling Stones un contratto discografico con condizioni molto favorevoli. Fu scelto come manager Andrew Loog Oldham, un giovane e promettente produttore.


Oldham dedicò anima e corpo ai Rolling Stones, prendendo decisioni per il bene della band. All’epoca si dava molta importanza al lato estetico, anche nei più piccoli particolari, e talvolta questi superavano anche in importanza al talento musicale, infatti proprio Oldham estromise Ian Stewart dalla band, poiché corpulento e poco elegante, stonava con l’immagine che voleva dare alla band, cosa impensabile oggi. Inoltre credeva che sei membri fossero difficili da poter essere memorizzati dal pubblico.

Fortunatamente Stewart rimase comunque legato alla band diventando responsabile dei loro spostamenti, rimanendo inoltre il loro tastierista principale, almeno fino alla sua morte nel 1985.

Il giovane Oldham era deciso a farne gli “Anti Beatles”, costruendo un’immagine molto più provocatoria rispetto a questi ultimi, che invece davano un’immagine più pulita e fine, e impostando la loro musica con radici nel rock’n’roll e nel blues. 

Satisfaction: il famoso brano dei Rolling Stones 

Agli albori della carriera, i Rolling Stones si cimentano solo in rivisitazioni di brani del repertorio americano di Rock’n roll, blues e rhythm’n blues.

Gli anni tra il 1964 e 1965 sono anni di formazione e piccoli successi, che portano il gruppo ad attirare l’attenzione man mano in tutto il paese; ma c’è una repentina ascesa grazie al famosissimo brano che li consacra definitivamente: Satisfaction.

I Rolling Stones sono un gruppo ormai affermato, impaziente di dimostrare sempre il talento che accomuna i 5 membri.

In questo periodo, Jones e Richards introdussero nel rock quella che è chiamata “Ancient Form of Weaving che è diventato uno dei segni peculiari del sound dei Rolling Stones in tutta la loro carriera: questa tecnica prevede che i due chitarristi suonino la parte di chitarra ritmica e quella solistica nello stesso momento.

Il resto è storia…