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venerdì, 2 Dicembre 2022

Altroconsumo contro Facebook, la class action

Altroconsumo muove un'azione legale contro la società proprietaria di Facebook. Diffida contro il social network a causa del furto e dell'utilizzo non autorizzato dei dati personali degli utenti.

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Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II

Avviata in tribunale la class action mossa da Altroconsumo nei confronti della società proprietaria del social network Facebook, dopo sei mesi dallo scandalo dei dati Cambridge Analytica, e con un’aderenza pari ad oltre 28.000 individui, prende il via formalmente l’iter giudiziale del procedimento.

Altroconsumo, un’associazione italiana di consumatori senza scopo di lucro, accusa il social network di violazione della privacy e di scarsa informazione del consumatore al momento della sottoscrizione.

Le accuse furono notificate precedentemente anche dall’Antitrust che ha già provveduto ad avviare un procedimento penale.

Cambridge Analytica era una società di consulenza britannica che prelevava dati dal social provvedendo all’analisi di questi ultimi, ai fini di effettuazione di una campagna elettorale. La società dichiarò bancarotta dopo lo scandalo nel quale fu coinvolta da Facebook. 

Altroconsumo ha richiesto nella propria azione legale un risarcimento pari a circa 285 euro per ogni anno di registrazione a Facebook per ciascun firmatario della petizione.

La richiesta porta come giustificazione del risarcimento il mancato guadagno del consumatore per lo sfruttamento economico dei dati personali da parte di Facebook e per l’indebito utilizzo di informazioni riservate e dei dati sensibili per finalità commerciali.

Il social network è stato nuovamente vittima di data breach, coinvolgendo altri 50 milioni di utenti. Secondo l’Indipendent questi dati sarebbero già in vendita sul dark web a una cifra che varia da 3 a 12 dollari.

Altroconsumo ha inviato una diffida alla società proprietaria di Facebook chiedendo chiarimenti riguardo la prorpia condotta, posizioni che si reiterane a danno dei consumatori.

“È intollerabile che Facebook continui ad avere delle clamorose falle nel sistema di sicurezza della propria piattaforma, dimostrando in maniera sempre più evidente di non riuscire a proteggere i dati dei propri utenti. La nostra organizzazione è impegnata sul fronte della protezione dei dati e della tutela dei diritti dei consumatori in rete” questo è quanto afferma il signor Ivo Tarantino, responsabile delle relazioni esterne di Altroconsumo. 

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