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lunedì, 17 Gennaio 2022

Napoli, notte infernale a San Domenico Maggiore

Movida senza controllo a piazza San Domenico Maggiore. Notti insonni per i residenti che, esasperati, lanciano secchiate d'acqua sugli artisti di strada

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Ancora una notte d’inferno per gli abitanti del centro storico di Napoli: come ogni fine settimana, anche sabato scorso piazza San Domenico Maggiore era gremita di gente che affollava i tanti locali della zona. Come se non bastasse, la piazza è solitamente invasa dai musicisti di strada che si esibiscono a qualunque ora, liberi da ogni controllo.

Risulta evidente come, in un contesto del genere, per i residenti sia praticamente impossibile dormire in pace. I cittadini contestano soprattutto la mancata osservanza del comma 6, art. 5 del regolamento comunale, secondo cui “Le attività degli artisti di strada devono essere realizzate nel rispetto del decoro urbano, della quiete e della sicurezza pubblica”.

Tale regolamento stabilisce anche che le performance canore e musicali devono assolutamente concludersi entro mezzanotte, limite totalmente ignorato a causa degli inesistenti controlli da parte del Comune.

“Il presidio di piazza del Gesù non può bastare visto l’enorme numero di persone che si riversano in strada nei fine settimana. Sono necessari provvedimenti straordinari e ci muoveremo su questo fronte nei prossimi giorni chiedendo l’istituzione di un presidio fisso proprio a piazza San Domenico Maggiore, una delle piazze più importanti della città che non può essere abbandonata in questo modo”, dichiara Gennaro Esposito, presidente del Comitato per la Quiete Pubblica e la Vivibilità Cittadina.

Intanto i cittadini, a torto o a ragione, hanno cominciato a reagire per conto proprio: lo scorso sabato, molto dopo la mezzanotte, durante l’esibizione di un artista di strada con tanto di chitarra e amplificatore, sono state lanciate secchiate d’acqua dai balconi. Il gesto, anche se discutibile, è stato indubbiamente incisivo ed utile allo scopo, giacchè il musicista è andato via e nella piazza è tornata la quiete.

Alla movida selvaggia si aggiungono poi i senza fissa dimora che si aggirano nella piazza ogni notte. Altro problema da non sottovalutare è, data la folla, l’ostruzione delle possibili vie di fuga in caso di emergenza. Quest’ultimo è uno dei punti fondamentali che l’amministrazione comunale dovrà assolutamente affrontare al più presto.

 

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