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domenica, 29 Gennaio 2023

Nuovi arresti per il clan Mazzarella

Massicia operazione anticamorra quella attuata questa mattina a Napoli dalla Polizia di Stato con la coordinazione della Direzione Distrettuale Antimafia contro il clan Mazzarella.

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Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II

Questa mattina a Napoli si sta svolgendo una massiccia operazione di ricerca ed arresti di esponenti di associazioni camorristiche. È in corso infatti una vasta operazione coordinata dalla Polizia di Stato in associazione con la locale Direzione Distrettuale Antimafia contro il noto clan camorristico “Mazzarella”.

Il clan risulta essere fortemente attivo ed operante prevalentemente nell’area del napoletano, nella zona orientale di Napoli ed in particolare nel quartiere di San Giovanni a Teduccio.

La Squadra Mobile della Questura di Napoli sta attuando una Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 17 esponenti, 14  dei quali finiranno in carcere, mentre gli altri 3 finiranno agli arresti domiciliari.

L’ordinanza è giustificata dalla loro condizione di indiziati, a vario titolo, per associazione a delinquere di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, estorsione, lesione personale, minaccia, violenza privata, danneggiamento, detenzione e porto illegale di arma, con l’aggravante prevista dall’art.7 L.203/91.

Ultimamente la situazione sembrava essere divenuta più tesa nelle zone di controllo del clan, in quanto ci furono spari ed esplosioni proprio nell’abitazione di uno dei pregiudicati accusato di essere affiliato del clan. La guerra si è accesa a causa del controllo del territorio, fortemente custodito dal clan, non disposto a condividerlo o, addirittura, a cederlo ad altrui.

Poche settimane fa ci fu il processo a carico dei presunti scissionisti del clan Mazzarella, che ha portato alla condanna di Salvatore Sembianza, pari a 14 anni e otto mesi, per l’omicidio di Pasquale Grimaldi e per il tentato omicidio di Enrico Esposito. Esclusa l’aggravante della premeditazione.

Furono inoltre condannati nella stessa sede anche il pentito Salvatore Maggio, la cui pena ammonta a 12 anni per l’omicidio Grimaldi e per il tentato omicidio Esposito, e alla pena di 5 anni per associazione camorristica, Gennaro Catapano, la cui pena ammonta a 16 anni, Raffaele Micillo e Domenico Di Perna condannati a scontare una pena dell’ammontare di 10 anni di reclusione per il tentato omicidio Persico.

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