AGESC Salesiani Vomero, l’intervista al presidente

La redazione della tesata giornalistica XXI Secolo ha intervistato il presidente dell'AGESC, Associazione Genitori e Scuole Cattoliche, la Dottoressa Ester Andreotti

Ester Andreotti, Presidentessa AGESC_21secolo_emanuelemarino
Ester Andreotti, Presidentessa AGESC

La redazione del XXI Secolo ha intervistato il presidente dell’associazione AGESC Salesiani Vomero, Associazione Genitori e Scuole Cattoliche, ente fortemente attivo sul territorio in ambito educativo. La Dottoressa Ester Andreotti ha gentilmente acconsentito al rilascio di un’intervista riguardante l’AGESC, associazione di cui è presidentessa, la quale è un vero e proprio “strumento” di cui i genitori delle Scuole Cattoliche hanno deciso di dotarsi al fine di approfondire e migliorare i rapporti con la scuola, con la religione cattolica e con la società civile.

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AGESC
L’ AGESC è una associazione fortemente impegnata nell’ambito scolastico e familiare, ma soprattutto nella società civile.
Costituisce, come da Statuto, un Comitato presso l’ Istituto Salesiano al Vomero, rappresentato da genitori, ed un Comitato tecnico rappresentato da studenti. L’ Associazione sviluppa un progetto di alternanza facoltativa scuola – lavoro affiancandolo ai progetti di alternanza attuati dall’ Istituto.
Si inserisce, quindi, nella programmazione della Scuola contenente attività di notevole rilievo e spessore per la crescita degli studenti  come ad esempio l’accordo con la società CONI, il viaggio organizzato negli Stati Uniti d’America che ha visto protagonisti gli stessi presso le commissioni dell’ ONU, la realizzazione di una testata giornalistica ed altro.
Tutto ciò è possibile anche grazie alla dotazione  di aule, auditorium, sale LIM, Laboratori, biblioteca, sala musica ed altro  messe a disposizione dall’ Istituto ai propri studenti, ed anche all’ Associazione.
Tali progetti sono finalizzati, soprattutto, a curare i talenti di migliaia di giovani (corsi di pianoforte, canto, recitazione ecc) e ad orientarli nelle scelte universitarie e di lavoro.

Di seguito l’intervista al presidente, dottoressa Ester Andreotti;

L’ AGESC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) nasce nel  1975 ed  è riconosciuta dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e dal Ministero della Pubblica Istruzione e, pertanto, investe il territorio nazionale. Come si sviluppa? In che modo crea rete tra gli aderenti?

«L’ AGESC si è posta sul territorio nazionale attraverso l’istituzione di comitati composti da genitori, presso gli Istituti scolastici paritari.»

Quale può essere identificato come obiettivo ultimo dell’associazione?

«L’Associazione punta ad un nuovo modello educativo, attraverso una maggiore ed incisiva sinergia tra il mondo della famiglia e il mondo della scuola.»

Come sono mutati gli obiettivi iniziali dell’AGESC nel corso degli anni?

«Molte sono le sono sfide educative che attendevano al varco in questi anni la vita degli associati, vecchie e nuove sfide, che ineludibilmente coinvolgevano e ancora coinvolgono, quanti intendono rispondere al proprio essere cristiani e per di più in una associazione ecclesiale.

Chiarita l’essenza della identità ecclesiale si imponeva, come ancor oggi si impone, l’assunzione attenta della “vocazione e missione” associativa, seguendo lo sviluppo dei campi prioritari in cui agire, nella prospettiva di uno sviluppo dinamico della personale e comunitaria crescita e ciò, non soltanto dal punto di vista organizzativo, ma soprattutto da quello della consapevolezza delle relative responsabilità, da coniugarsi negli anni.»

In particolare quali sono gli obiettivi propri dell’associazione?

«Si possono porre all’evidenza la valenza delle diverse sfide dell’ associazione:

  • La sfida formativa che ogni aggregato all’Agesc deve sentire quale prima condizione: quella di educare se stessi per essere autentici testimoni cristiani, cioè capaci di trasmettere i propri ideali in famiglia, a scuola, nell’ambiente di lavoro, nella comunità ecclesiale, nell’ambiente sociale, nella più ampia società civile.
  • La sfida della famiglia, cioè attenzione crescente alla famiglia, secondo i principi costitutivi dell’associazione, che appunto sostiene “il primato della famiglia e dei genitori nell’educazione e nell’istruzione dei figli”. Negli anni si è assistito ad una politica labile nei confronti della famiglia, data anche spesso dalla latitanza del potere nei riguardi dei provvedimenti validi di politica familiare.
  • La sfida del diritto alla vita che riguarda la famiglia e ,quindi, ognuno nella difesa e nella promozione del diritto alla vita di ogni essere umano in ogni fase del suo sviluppo, dal concepimento sino alla morte naturale e in ogni condizione, sia essa di salute o di malattia, di perfezione o di handicap, di ricchezza o di miseria. Da qui l’impegno di sensibilizzazione e di propagazione di questi vitali orientamenti, richiamando ciascun genitore – aderende o no – su questa frontiera, ove si gioca il destino dell’umanità.
  • La sfida della scuola, che deve trovare nei genitori convinzione sincera, fatto concreto di educazione integrale, frutto di un contributo di diverse esperienze personali e istituzionali che vanno riconosciute e tra loro armonizzate. In più di una occasione è stato evidenziato che il rapporto dei genitori con la scuola non è una delega totale e definitiva sul piano della responsabilità educativa. E perché non sussista alcuna delega, occorre partire da una sintonia pedagogica impegnante tutta la famiglia: non ci può essere sincrasìa tra l’ambiente familiare e quello scolastico, pena il disorientamento dei soggetti educativi, che sono i figli. Da qui anche l’indicazione che, soprattutto per i genitori di scuola cattolica, l’impegno deve essere ancor più specifico: da qui anche il necessario aiuto che l’associazione può – deve – dare ai genitori mediante una coerente sensibilizzazione sui temi educativi e sulla loro responsabile partecipazione scolastica.
  • La sfida inerente la comunità cristiana e la comunità civile. Essendo contemporaneamente membri della comunità cristiana e della comunità civile, i genitori e le famiglie rappresentano il ponte più naturale.»

Come crede che la nascita dell’associazione abbia influito nel corso degli anni sulla società?

«L’ associazione ha negli anni creato notevoli presupposti educativi e soprattutto di presa di coscienza da parte dell’intera comunità, sia per gli aderenti che per i non aderenti AGESC: tra i suoi impegni prioritari vi e’ la formazione e l’informazione ai genitori e alla scuola (docenti e studenti). Si porti ad esempio la distribuzione di un questionario composto da domande formulate agli studenti del tipo: “ Che rapporto hai con il docente”?, Come ti inserisci e ti rapporti con gli amici?”; Fai uso di alcool?” …ovviamente un questionario anonimo e predisposto da professionisti competenti del settore.

Si porta ad esempio, inoltre, una giornata formativa avente ad oggetto: “ il rapporto dei giovani con i social”…»

L’Agesc opera con i genitori, con la comunità scolastica, con le istituzioni e con le famiglie. Quale messaggio vorrebbe lanciare, quale presidentessa dell’associazione, a tutti i membri della società moderna?

«Il messaggio sintetico ma incisivo che lancio a tutti, genitori, studenti, docenti e società’ civile è : “superiamo l’individualismo e l’egoismo e facciamo una squadra di idee, di confronti di esperienze tra le persone nel pieno rispetto della parità’ dei diritti e della manifestazione del proprio pensiero”, per una corretta ed unica voce: “noi siamo il mondo, la vita, i protagonisti del passato, del presente, del futuro…”.»

Sono dovuti i ringraziamenti da parte di tutta la redazione della testata giornalistica XXI Secolo in primis nei confronti della Dottoressa Ester Andreotti, che ha acconsentito gentilmente al rilascio dell’intervista, poi a tutta l’associazione AGESC per la missione che essa svolge sul territorio. 

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