Italia e formazione superiore, la svolta

L'Italia riceve l'incarico concernente il Segretariato dello spazio europeo dell’istruzione superiore.

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Processo di Bologna

Unanime l’approvazione, avvenuta da parte dei ministri dei quarantotto paesi aderenti al Processo di Bologna, del nuovo Comunicato di Parigi dello Spazio europeo dell’istruzione superiore. Tema fondamentale è stato quello dei migranti, con annesse problematiche relative ai titoli di studio e al riconoscimento dello stesso. Importante è stata anche la trattazione delle tematiche relative alle nuove tecnologie nel settore della formazione superiore.

L’Italia, in accordo con l’Università di Bologna e l’Osservatorio Magna Carta Universitatum, sarà organizzatrice del ventennale dalla firma dell’accordo di Bologna, sarà questa occasione di confronto tra Rettori, studenti e tutti coloro che hanno ruolo fondamentale nella formazione superiore.

Riunendo quarantotto Paesi dell’area Pan-Europea del Consiglio d’Europa, il Processo di Bologna è il più importante in materia di formazione superiore.

Il nuovo Comunicato di Parigi dei ministri indica ai Paesi membri del processo le linee guida in materia di istruzione, concordanti con quelle già tracciate dal MIUR. La candidatura italiana ufficiale, firmata dalla Ministra Fedeli nel febbraio del 2017, è stata fortemente supportata dai quarantotto Paesi già aderenti allo Spazio europeo dell’istruzione superiore, dalla Commissione europea, dall’UNESCO e dal Consiglio d’Europa, all’interno del Comunicato di Parigi, l’Italia è stata supportata anche dalla Francia, attuale Segretariato.

“Accolgo con estrema soddisfazione la notizia dell’affidamento all’Italia del Segretariato dello spazio europeo dell’istruzione superiore per il periodo 2018–2020. Si tratta di un riconoscimento importante per il nostro sistema accademico. Ma anche di una stimolante sfida: abbiamo l’opportunità di dare il nostro contributo per la creazione di un’Europa della cultura senza barriere, all’interno della quale conoscenza e sapere sono veicoli di cittadinanza europea e globale. In società come le nostre, attraversate da cambiamenti veloci e radicali, cercare e trovare risposte condivise a livello internazionale attraverso il nostro sistema di istruzione e formazione è strategico. Italia ed Europa procedono di pari passo su una strada che è giusta e va percorsa con convinzione”. Queste le dichiarazioni della Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli in merito alla posizione italiana.

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