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lunedì, 6 Febbraio 2023

Le cantine esclusive Campane al Vinitaly

La Campania sarà presente a Verona per il Vinitaly, salone internazionale dei vini e dei distillati, con le sue cantine d'eccellenza. Cinque cantine campane classificate tra le 107 scelte "Opera Wine" di Wine Spectator.

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Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II

Dal 15 al 18 aprile, a Verona, si svolgerà la cinquantaduesima edizione del “Vinitaly”, il salone internazionale dei vini e dei distillati. La regione Campania parteciperà, presentando i vini d’eccellenza di produzione delle cantine su territorio regionale.

La Regione Campania riesce ad insediarsi, con le sue cantine di Napoli, Caserta, Benevento e Salerno, tra le cantine esclusive dell’Irpinia. Le aziende vinicole campane sono riuscite a crescere, raggiungendo in  25 anni la quota di circa 500 produttori, creando  centomila posti di lavoro.

Tra le 107 scelte “Opera Wine” di Wine Spectator si classificano 5 esponenti campani, “Feudi di San Gregorio”, “Mastroberardino”, “Fontana Galardi” con “Terra di lavoro”, “Molettieri” e “Quintodecimo”.

Domenica 15 aprile, giornata di apertura, il Consorzio Sannio proporrà la rassegna ‘Gli Spumanti di Qualità Falanghina del Sannio Dop’. Secondo le dichiarazioni di Libero Rillo, presidente del Consorzio Sannio “La scelta delle due masterclass è frutto di una attenta valutazione delle tendenze del mercato. Sono ormai diversi anni che gli spumanti ottenuti da uve falanghina costituiscono un’offerta strategica per le nostre aziende. E i margini di crescita nel settore dei vini Spumanti di Qualità sono veramente notevoli, considerate quelle che sono le caratteristiche stesse di questo vitale segmento del mercato del vino.”

Il Consorzio Sannio sarà presente all’evento con particolar attenzione riguardo la produzione di Spumanti di Qualità, Falanghina del Sannio Dop e versione dell’Aglianico del Taburno Docg.

“Diversamente dai volumi che fanno registrare i vini fermi, gli spumanti mostrano un continuo trend positivo, che è sicuramente destinato a continuare. I numeri sono frutti delle tendenze che cambiano: nel corso del 2017 ben due italiani su tre hanno consumato bollicine almeno una volta. Un consumo che si è profondamente modificato, con gli spumanti che non rappresentano più solo il simbolo del vino delle feste, del vino per i brindisi. Se aumenta il consumo di bollicine italiane nei Paesi esteri, Inghilterra e Usa su tutti, non dobbiamo però perdere di vista il mercato interno, considerate anche le sfaccettature che caratterizzano il mercato italiano. Nel nostro Paese, rispetto ai mercati esteri dove la competizione è quasi sempre solo tra grandi brand, il consumo degli spumanti è particolarmente diversificato, con la produzione che si va affermando in tutte le regioni e con i vari territori che stanno puntando sui vitigni più vocati del proprio patrimonio ampelografico. In uno scenario simile il Sannio, che ha la fortuna di poter puntare sulle poliedriche uve falanghina, deve giocare un ruolo di protagonista” – così puntualizza il presidente del consorzio riguardo la particolare attenzione dedicata agli spumanti.

Saranno presenti cantine dell’alto Casertano, quali ad esempio “Trabucco”  con il suo Falerno del Massico, “Villa Matilde” di Cellole, “Masseria Felicia”, “Vigne Chigi”, “I Borboni “.

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