100 anni di Istat, un secolo fa nasceva il nostro l’Istituto di statistica come Ente di ricerca pubblico. Esattamente il 9 Luglio 1926, durante il regime fascista, nasce l’Istituto Centrale di Statistica come “strumento indispensabile per conoscere la realtà sociale ed economica del Paese, con il mandato di coordinare le attività di rilevazione, elaborazione e diffusione dei dati”. La Mission dell’Istituto Nazionale di Statistica è quella di servire la collettività attraverso la produzione e la comunicazione di informazioni statistiche, analisi e previsioni di elevata qualità in ambito economico, sociale e ambientale. Con L’Istat si è compreso il vero valore della statistica, base imprescindibile per poter comprendere quanto accade nel Paese, negli anni un supporto valido per i privati cittadini e per chi prende decisioni di governo. Si è passati dal primo labile e debole approccio degli anni 20’ del secolo scorso ai più moderni metodi adottati nel XXI secolo. Dal 7° censimento generale della popolazione del 1931 (il 1° è del 1861, anno di nascita dell’Unità d’Italia) al progetto del 2010 in collaborazione con il CNEL per definire un sistema di misurazione del “Benessere equo e sostenibile”.
Istat: 100 anni di storia
Nel 1989 è stato istituito il Sistema Statistico Nazionale (Sistan)che comprende l’Istituto nazionale di Statistica (ISTAT), gli uffici di statistica delle amministrazioni dello Stato e di altri Enti pubblici, gli uffici territoriali del Governo, delle Regioni e Province Autonome, delle Province, delle Camere di Commercio (Cciaa), dei Comuni, singoli o associati, e gli uffici di statistica dei altre istituzioni pubbliche e private che svolgono funzioni di interesse pubblico. In sintesi il Sistema Statistico Nazionale (sistan) è la rete di soggetti pubblici e privati che fornisce al Paese e agli organismi internazionali l’informazione statistica ufficiale aumentando di fatto la capacità di risposta alle esigenze informative del Paese.
“Contiamo l’Italia, contiamo per il futuro”
“Contiamo l’Italia, contiamo per il futuro”, questo il claim scelto per celebrare i primi cento anni dell’Istituto Nazionale di Statistica. Il calendario degli eventi è ricchissimo. Si comincia il 21 Maggio, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con la presentazione al Parlamento del Rapporto annuale 2026. Il Palazzo delle Esposizioni di Roma vedrà nei prossimi mesi un ciclo di seminari sul futuro della statistica ufficiale che vedranno il coinvolgimento di rappresentanti istituzionali, della società civile, del mondo della ricerca e della comunicazione. Inoltre sarà sede in Autunno di una esposizione digitale immersiva sulla storia dell’Istat con lo scopo di condividere con il più ampio pubblico la storia dell’Istat e il suo percorso di innovazione. Inoltre, durante tutto l’anno, verranno diffuse le “Storie dei dati”. Pubblicazioni online sulle trasformazioni dell’Italia in un secolo di statistiche. Sempre online sarà realizzata una consultazione pubblica sul sito web Istat per accogliere le istanze degli utenti. A fine Novembre la 16° edizione della Conferenza Nazionale di Statistica chiuderà il calendario delle celebrazioni.
In tutti gli eventi sarà diffuso un volume storico e uno fotografico sull’Istat.
Francesco Maria Chelli Presidente dell’Istat
“Contiamo l’Italia, contiamo il futuro è il messaggio che abbiamo scelto per condividere lo spirito del Centenario e garantire fiducia nei nostri numeri e nella conoscenza che ne deriva, affinché le istituzioni, le imprese e soprattutto i cittadini possano prendere le proprie decisioni con consapevolezza, ma anche con uno sguardo informato al futuro. Il centenario è stato progettato su tre parole fondamentali: memoria, ascolto e futuro. La nostra memoria riguarda un insieme di iniziative ed eventi per andare oltre il momento celebrativo”.





