Il 10 settembre è fissata la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, (in inglese World Suicide Prevention Day, o WSPD) una data importantissima riconosciuta a livello internazionale dal 2003 per sensibilizzare le persone su un tema delicatissimo.
Ogni giorno 10 persone in Italia si tolgono la vita. Un dato drammatico, che accende i riflettori su un tema estremamente rilevante e in alcuni casi ancora sottovalutato.
Prevenire gli atti autolesivi, qualsiasi forma di violenza verso la propria persona, è un dovere di tutti e non solo il 10 settembre, Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, ogni giorno, è necessario dimostrare quanto la vita sia importante.
È questo il senso di “Cambiare la narrazione del suicidio”, il tema della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, che si tiene il 10 settembre e che pone l’attenzione sulla necessità di superare la cultura del silenzio e qualsiasi pregiudizio, per promuovere una maggiore apertura, ma anche supporto e comprensione.
Chi arriva a compiere un gesto così drammatico si sente solo e spesso non chiede aiuto per timore di non essere capito. Proprio su questo bisogna puntare, facendo in modo che, chiunque viva una situazione di fortissimo disagio emotivo e psicofisico, non si senta solo e sia consapevole di poter contare su qualcuno.
10 settembre, Giornata mondiale contro il suicidio: prevenire per evitare il peggio
Ogni anno, quasi 900 mila morti in tutto il mondo sono provocati da suicidi: più degli omicidi e delle guerre messi insieme. E si pensa anche che questo numero sia di gran lunga sottostimato, visto che le notifiche di suicidio come causa di morte sono sottoriportate.
È importante concentrarsi sulla cura di se stessi per stare meglio, identificare i fattori scatenanti del disagio che si prova, considerare che i sentimenti sono temporanei e che c’è evidente necessità di rilassarsi e di abbassare i livelli di stress.
Il suicidio è purtroppo diffuso tra i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 29 anni; è importante ricordare però che, in rari casi, anche i bambini, manifestano pensieri negativi, fortunatamente lontani da qualsiasi gesto lesivo, ma riferiti a temi delicati quali la morte, la solitudine, il bisogno di aiuto. In quest’ultimo caso è fondamentale parlare con i più piccoli e capire cosa scatena tali preoccupazioni.
“La prevenzione rappresenta lo strumento più efficace per contrastare il comportamento suicidario, che si sviluppa attraverso l’interazione tra vulnerabilità biologiche, fattori emotivo- relazionali e ambientali” – sottolinea Elisa Fazzi, presidente SINPIA. È chiaro che, proprio in riferimento a quanto detto, è opportuno non sottovalutare nessun gesto o comportamento, seppur apparentemente insignificante.
Il suicidio è un fenomeno che può essere arginato sempre, non solo dedicandogli una data, il 10 settembre, appunto, con gli strumenti e gli specialisti giusti, attraverso le tempistiche adatte.





