Whirlpool: la sede di Napoli non verrà chiusa

Arriva la smentita dell'azienda circa l'eventualità di chiusura del sito di Napoli. De Magistris: "Non una partita del Governo, ma una partita della città"

“Poter iniziare il percorso con le istituzioni presenti e le organizzazioni sindacali volto a risolvere la vertenza”: è quanto si prefigge, nell’incontro di domani al Mise, la Whirlpool in un comunicato ufficiale trasmesso dopo le dichiarazioni del ministro Luigi Di Maio sulla revoca degli incentivi da 15 milioni “per il mancato rispetto degli accordi”. La società “non intende procedere alla chiusura del sito di Napoli, ma è impegnata a trovare una soluzione che garantisca la continuità industriale e i massimi livelli occupazionali del sito”, ribadendo di “non aver mai proceduto ad alcuna disdetta dell’accordo siglato”.

Nel suo intervento di questa mattina a Rtl 102.5, Di Maio aveva annunciato di voler firmare “una direttiva ministeriale che revoca tutti gli incentivi, ne hanno avuti circa 50 milioni di euro dal 2014 a oggi, perché in Italia ci dobbiamo far rispettare. Se vieni in Italia e prendi i soldi dello Stato non è che poi te ne vai e chiudi gli stabilimenti tenendo un atteggiamento contrario ai patti”.

“Capisco che se il governo ha dato degli incentivi possa anche decidere di toglierli. Bisogna che Whirlpool mantenga gli investimenti e la presenza nel nostro Paese. Non è che, togliendo gli incentivi, Whirlpool può chiudere gli stabilimenti e se ne può andare. Il governo italiano deve riflettere su come si stanno comportando le multinazionali, su perché investono meno e perché spostano produzioni”, dichiara il leader della Cgil Maurizio Landini.

All’incontro di domani al Ministero, prevista anche la partecipazione dei sindacati e di una rappresentanza del Comune di Napoli. “Il Governo deve fare in modo che l’accordo di ottobre 2018, che come ci è stato detto, legava i finanziamenti al rilancio del piano industriale che comprendeva la sede di Napoli, venga confermato“, dichiara il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Il primo cittadino intende, inoltre, prendere visione dell’accordo, perché  “questa non è una partita del Governo ma una partita della città di Napoli, un’azienda di Napoli, lavoratrici e lavoratori di Napoli e dell’area metropolitana e delle loro rappresentanze sindacali”. “Non cominciamo a giocare con le subordinate – aggiunge De Magistris – Se il ritiro del finanziamento serve per convincere la Whirlpool a capire che il Governo fa sul serio, bene. Ma se è già una ritirata per dire abbiamo perso, è qualcosa che ci interessa molto poco”.

Print Friendly

LASCIA UN COMMENTO