Video virali: 15enne picchia il compagno disabile

Segnalato alla polizia postale di Catania un video che stava divenendo virale su molti gruppi social.

Vi figura un ragazzo che schiaffeggia un minorenne disabile, mentre viene deriso dai compagni.
Il responsabile è stato identificato dalle autorità.
Si tratta di un quindicenne residente a Catania, denunciato per percosse.
Convocato dalla polizia, accompagnato dai genitori, si è dichiarato il responsabile dei fatti. Ha provato a stemperare la vicenda descrivendola come uno “scherzo”.
 il video violento è stato rimosso dalla rete, non è chiaro ad opera di chi. Si indaga su chi lo abbia pubblicato su Facebook, da dove ha preso piede la divulgazione.
Si invitano gli utenti a segnalare la presenza di duplicati del video, così che si possa intervenire alla sua rimozione.
Il Tribunale dei Minori di Catania si sta occupando di vagliare la posizione del minorenne.
La psicologia, ed in particolare Hinde (1974), ci insegna che l’aggressività gode di una doppia faccia, può essere cioè adattiva o disadattiva.
Sarebbe adattiva quando l’individuo sfrutta la propria aggressività per difendersi da un attacco, allo scopo dunque di salvaguardare sé stesso.
Sarebbe invece disadattiva quando il comportamento volgerebbe ad arrecare un danno all’altro in maniera intenzionale.
I giovanissimi, specie nell’età in cui si entra a far parte di gruppi spontanei, al fine di essere accettati dai membri del gruppo, cercano di affermare sé stessi in modo coercitivo.
Olweus (1986; 1991; 1993), una delle personalità più autorevoli nello studio del bullismo, ha denotato tre principali caratteristiche del fenomeno:
  • L’intenzionalità: la volontà deliberata di recare offesa;
  • La sistematicità: una continuità nel tempo delle azioni di sopraffazione;
  • L’asimmetria di potere: la presenza di differenze fisiche o psicologiche tra il bullo e la vittima, tali da evidenziare i due ruoli, quello del prepotente che vittimizza e quello del sottomesso che subisce.

Il bullo è generalmente il bambino/adolescente aggressivo, favorevole all’uso della violenza, spesso impulsivo, dominatore, insofferente rispetto alle regole, scarsamente empatico e poco sensibile verso la sofferenza della vittima, che sminuisce colpevolizzando e deumanizzando.

E’ importante attuare dei programmi di prevenzione al livello scolastico, col supporto di screening per la valutazione delle prepotenze agite e subite.

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Giovane psicologa clinica laureatasi all'Università di Roma "La Sapienza" ed educatrice, appassionata di giornalismo e fotografia.

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