Una svolta silenziosamente importante

USA, 1971, l'azienda Intel Corporation rivoluziona il mondo dei computer con l'introduzione del primo microprocessore, l'Intel 4004.

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USA, 1971, l’azienda Intel Corporation rivoluziona il mondo dei computer con l’introduzione del primo microprocessore, l’Intel 4004.

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La tecnologia è ormai il determinante della vita dell’uomo, motore immobile della società moderna, ma spesso ci si sofferma poco a pensare allo sviluppo tecnologico nella storia. La storia del “personal computer” moderno inizia nel 1957, un’azienda italiana – la Olivetti lancia il modello Elea9003, un calcolatore elettronico innovativo per l’epoca, ma questo non fu il primo tentativo di costruzione di calcolatore elettronico. La storia dei calcolatori inizia infatti, negli anni trenta con progetti mai realizzati, come ad esempio il MEMEX, progetto di calcolatore e sistema di archiviazione mai realizzato, passando poi per i primi prototipi di sistemi di archiviazione elettronica, come ad esempio “La Bomba” polacca, calcolatore che sfruttava un sistema di ti assemblaggio meccanico per la computazione, fino a giungere allo Z1 del 1939, il quale utilizzava il sistema binario, con l’umile mento di memorie magnetiche prima e, successivamente, relè.

Il vincer o di computer era però ancora molto lontano dalla moderna visione dello stesso, questi non erano altro che evoluzioni di calcolatrici con memoria rigenerabile e molto più efficienti delle stesse. Bisognerà attendere fino agli anni settanta per ottenerne i primi computer alla portata della famiglia media e che più si avvicina agli standard moderni. Nel 1970 infatti si ha una svolta non indifferente, viene introdotto il microprocessore, un circuito particolare costituito da più circuiti integrati che lo rende quindi più compatto. Il microprocessore rimpiazza quindi le ingombranti componenti della CPU come fino ad allora intesi, fino a giungere ne li annui ottanta ad esserne l’unica implementazione.

Il primo modello funzionante di microprocessore è per l’appunto l’Intel 4004, sviluppato nel 1970 e lanciato sul mercato il 15 novembre dell’anno successivo. Alla progettazione dello stesso partecipò anche l’italiano Federico Faggin mentre dell’architettura si occupò Marcian Hoff. Il progetto di sviluppo fu indetto dalla marina americana, la quale aveva l’obiettivo di equipaggiare il nascente Tomcat F-14 con transistor a effetto di campo e processori meno ingombranti. Il progetto risultò così innovativo da restare segreto fino al 1997.

L’azienda Texas Instruments presentò la prima richiesta di brevetto per il microprocessore, ottenendone l’assegnazione il 4 settembre 1973. Non fu mai possibile sapere se l’azienda avesse davvero il microprocessore già funzionante nei propri laboratori, ma sia nel 1971 che nel 1976 Intel e TI stipularono un accordo in cui Intel pagava a TI i diritti per l’utilizzo del suo brevetto, continuando così a sviluppare il nascente concetto di microprocessore.

Da allora il microprocessore si è esponenzialmente evoluto giungendo fino ai potentissimi processori moderni, i quali ci permettono di governare differenti applicazioni contemporaneamente senza risultare ingombranti. Oggi ognuno di noi, seppur inconsapevolmente, porta con sé un pezzo di storia, storia dell’informatica e della tecnologia che con l’esponenziale tasso di sviluppo moderno risulta sempre più facilmente obsoleta.

Guardando quindi i nostri moderni cellulari dobbiamo ricordarne le origini, nella consapevolezza che la storia viene scritta giorno dopo giorno dai uomini comuni, ciò che oggi risulta scontato, un tempo è stato una grande conquista!

 

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