Tv e decoder nuovi: come richiedere il Bonus tv 2019

In attesa del passaggio ufficiale al nuovo modello di digitale terrestre, 151 milioni stanziati per incentivare l'acquisto dei televisori compatibili

Arriva l’ok del ministero dello Sviluppo economico al decreto congiunto con il Mef che mette a disposizione 151 milioni per sostenere l’acquisto di decoder e smart tv in grado di supportare la tecnologia DVB-T2. Tra il 2020 e il 2022, infatti, le modalità di ricezione del digitale terrestre, attualmente agganciate al modello DVB (digital video broadcasting) T1, passeranno al DVB T2. Come accadde non molti anni fa, quando l’analogico venne sostituito dal digitale, anche stavolta i vecchi apparecchi dovranno essere sostituiti.

A partire dal 2020 quindi, e per circa due anni, gli utenti avranno il tempo di attivarsi per l’acquisto dei nuovi televisori, il cui aggiornamento andrà in vigore su scala nazionale in modo ufficiale e definitivo dal 1° luglio 2022. Tranne Rai e Mediaset, entro il 30 giugno 2022, i vari network televisivi abbandoneranno completamente l’utilizzo delle frequenze sulla banda dei 700 MHz in modo da renderle disponibili per la connettività 5G, che consentirà connessioni molto veloci e, di conseguenza, un miglioramento della qualità visiva e dell’alta definizione. Per allora, le tv sprovviste del dispositivo di seconda generazione saranno tutte oscurate e non sarà più possibile guardare le trasmissioni.

Ma vediamo cosa è necessario fare per adeguare o cambiare il televisore e come richiedere il Bonus tv 2019.

I televisori acquistati dopo l’1 gennaio 2017 saranno in grado di supportare il nuovo sistema. Da allora infatti, per legge, tutti i negozi sono stati obbligati a vendere esclusivamente apparecchi con il nuovo decoder integrato. Per quelli acquistati precedentemente sarà necessario invece verificarne la compatibilità. Si prevede la rottamazione o l’adattamento di circa 16 milioni di apparecchi non abilitati attraverso l’applicazione di un decoder.

Potranno usufruire del piano di incentivazione definito dallo Stato, che prevede un contributo di circa 50 euro, coloro che tra il 2019 e il 2021 acquisteranno una tv compatibile con la nuova tecnologia, o un decoder, solo se residenti in Italia e appartenenti alla fascia Isee I (10.632,94 euro) e II (21.265,87 euro).

Tuttavia il governo punta a fare di più: “Vogliamo incrementare gli attuali 151 milioni di euro stanziati per incentivare il passaggio con la legge di bilancio dello scorso anno richiedendo un nuovo finanziamento della misura per allargare la platea dei cittadini ammessi ad usufruire del contributo”, ha spiegato il sottosegretario al Mise, Mirella Liuzzi. Durante il tavolo TV 4.0, Liuzzi ha invitato gli operatori a predisporre anche un piano di comunicazione che renda il passaggio più trasparente possibile per i consumatori.

 

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