“Tu, mio” presto potrebbe diventare un film

“Tu, mio”, celebre romanzo dello scrittore napoletano Erri De Luca, potrebbe diventare un film. Nessun annuncio ufficiale, ma semplicemente un progetto che potrebbe tramutarsi in realtà

“Tu, mio”
“Tu, mio”

“Tu, mio”, celebre romanzo dello scrittore napoletano Erri De Luca, potrebbe diventare un film. Con la sceneggiatura già pronta (scritta dal regista israeliano Michael Mayer e da Alvaro Rodriguez) e co- produzione di “Oh!Pen” di Paola Porrini Bisson. Nessun annuncio ufficiale, ma semplicemente un progetto che potrebbe tramutarsi in realtà, di cui ha parlato lo stesso Erri De Luca, protagonista al World Script Forum della 17esima edizione del Global Festival.

“Tu, mio” è un romanzo di formazione ambientato ad Ischia, isola del Golfo di Napoli, negli anni cinquanta, in un’Italia ancora devastata dalla guerra e in cerca di un mondo nuovo, diverso e forse migliore. Il protagonista sedicenne trascorre ogni anno le vacanze estive. L’isola è frequentata da molti turisti tedeschi, allegri e cordiali, che sembrano aver accantonato il passato, accolti dalla gente del posto come se una spugna avesse cancellato tutti gli orrori della guerra.

La narrazione di Erri De Luca, unisce realismo e mito, in una visione indubbiamente e oggettivamente reale, ma nella quale si incapsulano elementi fantastici. Tutto ciò è possibile anche grazie all’utilizzo di espressioni locali, per lo più marinaresche, le quali si intrecciano con accostamenti arditi, soluzioni, proposte.

La scrittura è puro piacere, essa non deve mai rappresentare un dovere, in quanto diventerebbe un obbligo e quindi un’attività non gradita.  Proprio questo concetto, perfettamente riscontrabile nella narrazione leggera ma intrisa di dettagli, concetti, sottolivelli, ambiti espressivi, di “Tu, mio”, ha espresso l’autore del romanzo, Erri De Luca, in occasione dell’Ischia Global Festival.

“A chi vuole fare lo sceneggiatore il consiglio è lo stesso che darei ad uno scrittore, ossia di leggere tanto, che siano libri o sceneggiature. Non per dovere, ma per puro piacere. Quello è il miglior modo per spendere il proprio tempo libero in maniera produttiva”.

Un incontro interessante, denso di spunti di riflessione, nel corso del quale, De Luca, ha fatto riferimento alla trasposizione cinematografica di  “Tu, mio”. Un accenno che non è di certo sfuggito e che si spera possa diventare presto realtà.

“Tu, mio” è una storia da leggere tutta d’un fiato, nel pieno stile di Erri De Luca, che con una scrittura pacata, riesce a catapultare nella storia. Un libro che non smette di sorprendere e che potrebbe diventare un film altrettanto sorprendente.

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