Taranto: nuovo caso di femminicidio

stop al femminicidio

Un altro caso di femminicidio si è consumato intorno alle 18 di venerdì 20 giugno a Grottaglie. La vittima è una donna di 28 anni e madre di 4 figli, uccisa dal compagno forse per un movente passionale. La polizia sarebbe intervenuta sul luogo del delitto dopo la segnalazione, che in un primo momento sembrava esser stata inoltrata da un gruppo di vicini allarmati per aver udito provenire dall’abitazione in via Corsica, centro storico della città, dei colpi d’arma da fuoco. Successivamente si è avuta però conferma che a dare l’allarme invece sarebbe stato proprio l’assassino.

Stamattina, a essere sottoposto a un primo interrogatorio, in presenza della polizia giudiziaria e del Dirigente del Commissariato di Grottaglie, è stato Beniamino Ligorio, un uomo di 32 anni con precedenti penali. È lui il primo indagato per l’omicidio della convivente, Fiorenza De Luca, il cui corpo sarebbe stato ritrovato sul pavimento della casa, privo di vita e immerso in un lago di sangue. Secondo le prime dichiarazioni della polizia, la vittima sarebbe stata trovata con una ferita alla testa e l’arma incriminata posta al suo fianco, mentre Ligorio sarebbe stato trovato al loro arrivo, mentre piangeva seduto su un marciapiede vicino all’ambulanza. Durante l’interrogatorio avrebbe dichiarato: stavo giocando con la mia compagna quando inavvertitamente è partito un colpo, non l’ho fatto apposta è stata una tragica fatalità. La pistola calibro 8 l’ho trovata circa un anno fa in mezzo a una campagna e l’ho presa. Sul luogo del ritrovamento giungono in poco tempo, oltre alle forze dell’ordine, anche il Medico Legale, Marcello Chironi; e il PM, Marina Mannu. Per tutto il corso dell’interrogatorio l’indagato è rimasto fedele alla sua versione dei fatti e cioè che si sarebbe trattato di un fatto accidentale, non voluto. Gli inquirenti non sembrano però credere alla sua tesi poiché il colpo di pistola sarebbe stato sparato in pieno viso per cui l’assassino avrebbe dovuto per forza puntare l’arma contro la donna prima di premere il grilletto. Al termine della mattinata il PM Marina Mannu ha disposto lo stato di fermo per l’uomo, accusato di omicidio volontario aggravato da futili motivi. È stata fissata per il prossimo lunedì 23 giugno l’autopsia sul corpo di Fiorenza De Luca. Secondo quanto dichiarato dagli inquirenti, a scatenare l’ira di Ligorio sarebbe stata la forte gelosia verso la compagna.

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