Tanti auguri San Paolo

1959, Napoli, viene inaugurato lo "Stadio del Sole", attuale "San Paolo". La prima partits che si giocò fu Napoli – Juventus, che riportò un risultato finale pari a 2 a 1.

sanpaolo_21secolo_emanuelemarino
San Paolo

Situato nel quartiere di Napoli Fuorigrotta, il San Paolo è il principale impianto polisportivo della città. Seppur dotato di palestre polifunzionali e di arti marziali, e di un campo da pallacanestro, è però conosciuto soprattutto dal punto di vista calcistico, essendo sede della società calcistica Napoli.

È il secondo stadio italiano per capienza effettiva dopo lo stadio di Milano, e il terzo per capienza omologata dopo lo stesso Meazza di Milano e l’Olimpico di Roma.

Venne originariamente battezzato come stadio del Sole, per poi cambiare nome a causa della tradizione secondo la quale Paolo di Tarso avrebbe raggiunto l’Italia attraccando nella zona dell’attuale quartiere di Napoli Fuorigrotta, sito geografico della struttura. Lo stadio fu inaugurato nel 6 dicembre del 1959, con la gara di campionato fra Napoli e Juventus, terminata 2-1 per gli azzurri per poi ospitare, un mese più tardi, la gara di Coppa Internazionale tra Italia e Svizzera, conclusasi con un risultato di 3-0 per gli italiani.

Il progetto originale dello stadio prevedeva solo un anello, sito attualmente al livello superiore, ma ne fu aggiunto uno inferiore, al di sotto del livello stradale, aumentandone così la capienza iniziale da 87 500 spettatori a 76 824. Per i materiali di progettazione, furono accuratamente scelte le tribune, sia dell’anello superiore che dell’inferiore, erano state progettate in travertino.

Lo stadio fu parzialmente rimodernato, prima nel 1980 in occasione dei campionati europei e poi nel 1990 in occasione dei campionati mondiali. Lo stadio è stato oggetto di lavori di ristrutturazione e riqualificazione, i quali hanno compreso la costruzione di una copertura e di una nuova tribuna stampa, la ristrutturazione della pista di atletica e dell’impianto di illuminazione e l’adeguamento alle norme di sicurezza richieste dalla FIFA.

Venne costruito poi un terzo anello, collegato alla struttura di sostegno della copertura, proibendone però l’accesso agli spettatori poco dopo, poiché ad ogni esultanza, essi provocavano vibrazioni tali da causare danni agli stabili adiacenti, lesionando anche gli appartamenti in prossimità dello stadio. Le vibrazioni venivano infatti, trasmesse e amplificate attraverso la struttura stessa dello stadio. L’ex assessore allo sport del comune di Napoli aveva più volte affermato che a causa di questo disagio il terzo anello sarebbe stato smontato e rimosso.

Alla fine degli anni ottanta più volte era maturata l’idea di intitolare l’impianto ad Attila Sallustro, il quale fu uno storico campione degli anni trenta, senza però vederne mai l’attuazione.

In occasione del 50º anniversario dell’impianto, il presidente del Napoli consegnò, prima dell’inizio della partita Napoli-Bari, una maglia con il numero “50” a tre protagonisti della prima partita giocata sul campo.

L’8 ottobre 2013 si optò per inaugurare la Tribuna Stampa dello Stadio San Paolo a Carlo Iuliano, che fu uno storico capo ufficio stampa della Società Sportiva Calcio Napoli, il quale scomparve nel 2013.

Lo stadio ha subito nel corso degli anni successivi ulteriori ammodernamenti, con i conseguenti adeguamenti alle normative UEFA, implementando l’illuminazione per una maggiore funzionalità.

Lo stadio è facilmente raggiungibile perché situato in punto di snodo tra differenti linee di trasporto pubblico, tra cui si annoverano la linea 2 metropolitana, la ferrovia cumana, Trenitalia, gli autobus ANM, raggiungibile anche tramite trasporto privato, lo stadio si trova nei pressi dell’uscita “Fuorigrotta”della tangenziale di Napoli.

Print Friendly

LASCIA UN COMMENTO