Talco Johnson: ritirato lotto per presenza di amianto

Johnson e Johnson ritira un lotto di talco dal mercato, per la presenza di amianto, altamente nocivo. Sono molte le persone che nel corso del tempo hanno sporto denuncia alla famosa azienda per l'insorgenza di tumori.

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È stato avviato il processo di ritiro dal mercato di un lotto di borotalco Johnson e Johnson, per la presenza di amianto; è quanto ha comunicato la nota azienda farmaceutica statunitense, pochi giorni fa. All’interno della polvere di talco, sarebbe presente il cosiddetto “asbesto”, un minerale legato all’amianto, entrambi fortemente cancerogeni e capaci di provocare malattie irreversibili.

Le impurità contenute nella sostanza cancerogena sono state accertate grazie ad alcuni test condotti dalla Food and drug administration (Fda): si tratta della prima volta che viene ritirato un talco dell’azienda che ha sempre negato la contaminazione con impurità tossiche nei suoi prodotti. Il lotto in questione, ritirato dal mercato, è il #22318RB e comprende 33.000 confezioni acquistate online da un rivenditore non identificato. Dopo la notizia del ritiro del lotto contaminato, Johnson & Johnson ha perso il 4,54% a Wall Street. Una perdita notevole per la nota azienda statunitense, leader nel mercato farmaceutico e nell’ambito delle apparecchiature mediche, ma anche prodotti per la cura personale e l’automedicazione, nata nel 1886.

Ricordiamo che sull’azienda gravano tantissime denunce e cause legali, intraprese nel corso degli anni dai vari consumatori nel corso degli anni, collegate all’aumento di tumori e malattie della pelle, attribuibili all’uso del talco in questione, tra i più conosciuti ed utilizzati.

Proprio lo scorso anno, la Johnson & Johnson era stata condannata a risarcire ventidue donne con 4,7 miliardi di dollari, perché il talco avrebbe causato loro un cancro alle ovaie. 

Inoltre, fattore ancor più grave e da non sottovalutare, un’indagine del New York Times, rivela che in realtà, i vertici della Johnson & Johnson fossero a conoscenza da decenni dei rischi di contaminazione da amianto; rischi però nascosti ai consumatori che nel contempo, ignari, hanno continuato ad utilizzare il talco.

Nonostante le indagini e il ritiro dal mercato del lotto di talco, l’azienda continua a difendersi, attribuendo una matrice non veritiera all’indagine che vede coinvolto il colosso.

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