Svolta nelle indagini sulla Baby Gang di Chiaiano

ponte della metropolitana di Chiaiano, in cui si è consumata l'aggressione

Procedono a gonfie vele le indagini degli inquirenti, sull’aggressione avvenuta lo scorso 12 gennaio, al giovane Gaetano Cafiero ferito con un’arma da taglio, che ha causato non solo l’esportazione della milza ma anche molte lesioni per il pestaggio subito.

Le indagini hanno portato allo stato di fermo di alcuni giovani, tutti minorenni, dediti alla frequentazione della zona e ritenuti già responsabili di precedenti di tali azioni.

Secondo il nucleo investigativo, è possibile che il gruppo fermato ieri, sia in modo diverso, composto da un team a cui, tutti hanno preso parte all’ aggressione del giovane Gaetano, all’uscita della stazione della metropolitana di Chiaiano.

I provvedimenti restrittivi, in cui è ipotetico il reato di gravissime lesioni, ai danni dell’adolescente da parte di altri giovani, sono stati varati dal Gip del Tribunale di Minori di Napoli ed eseguiti dagli agenti dei commissariati di Scampia e Chiaiano.

In attesa di una svolta definitiva delle indagini, atte a chiarificare e dar giustizia ad un giovane intento a trascorre qualche ora con gli amici, ci si interroga su quali siano ancora le cause che stanno determinando un regime di terrore, orchestrato da giovani a cui sembri che la banalità del male sia lo stimolo ultimo migliore di qualsiasi attività ludico-ricreativa.

Molteplici anche le accuse alla serie televisiva Gomorra da parte di esponenti politici e della cultura, da cui lo stesso card. Sepe, arcivescovo di Napoli, ha invitato a non puntare il dito contro questo programma.

Immediata la replica del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris sui fermi disposti dal Gip, che non nasconde le proprie felicitazioni per la svolta conseguita nelle indagini e per la possibilità di rendere giustizia al giovane Gaetano.

 

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Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

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