Streets of… 7 cities in 7 minutes Un viaggio sensoriale in 7 città e 7 ambienti diversi, tutti racchiusi nell'istallazione multimediale di Alda Terracciano al Complesso di San Domenico Maggiore a Napoli.

E’ possibile girare il mondo in un’ora restando comodamente nello stesso posto? E’ possibile assaporarne gusti, odori, emozioni e tradizioni? Grazie all’istallazione “Streets of …. 7 cities in 7 minutes” tutto ciò è possibile gratuitamente sino al 4 ottobre, dalle 10.00 alle 22.00, presso la Sala Biblioteca nel Complesso di San Domenico Maggiore a Napoli. La mostra “sensoriale”, che fa parte delle proposte del Forum Universale delle Culture, propone al pubblico un viaggio nella vita quotidiana nelle diverse culture delle 7 metropoli: Napoli, Shangai, Mumbai, Tangeri, Lisbona, Salvador de Bahia e Londra.

Living Archaeology of the Place
Living Archaeology of the Place

Presentata a Londra nel 2012 durante i Giochi Olimpici, l’istallazione è frutto del lavoro dell’artista e videomaker napoletana Alda Terracciano, che dopo i grandi successi di Londra, Marsiglia e Sidney la ripropone per la prima volta in Italia e nella sua terra d’origine. Frutto di 8 anni di ricerca accurata, l’artista ha composto 7 ambienti di colorazione diversa al cui interno prende virtualmente vita ciascuna città. Suoni, odori, sapori, video e immagini fanno tutti parte di un itinerario completo che catapulta i visitatori in quei contesti intrecciando passato, presente e futuro dei 7 popoli. L’istallazione sensoriale è una vera e propria ricerca nel DNA delle radici culturali e antropologiche, di intrecci sociali e stili di vita che mettono in contrasto realtà urbane totalmente diverse l’una dall’altra. Un’immersione totale che nelle intenzioni della videomaker “L’arte è qualcosa che accade nella mente delle persone. Perciò ho concepito ‘Strade di … 7 città in 7 minuti’ come uno spazio in cui l’interazione tra memoria, il corpo umano e l’ambiente urbano deve essere liberamente re-interpretato secondo le proprie narrazioni e storie personali della gente”.

Ad accompagnare la mostra il “Living Archaeology of the Place”, un programma interculturale e intergenerazionale di attività, che ha coinvolto e stimolato le diverse realtà cittadine lasciando riflessioni e contributi su questioni come la casa, la migrazione, il patrimonio culturale e il rapporto con le arti.

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27 anni, poliedrico, sensibile, napoletanissimo. E' Compositore video-grafico e operatore di comunicazione sociale. Malato di "teatrite acuta", appassionato di cinema, musica, lettura e scrittura creativa, ha l'Africa nel cuore. Sogna di diventare editore e un teatro tutto suo.

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