Strage nello Sri Lanka: 290 morti e e 500 feriti

Pasqua di sangue nello Sri Lanka, il bilancio conta 290 morti e 500 feriti

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Attentato nello Sri Lanka

Il governo srilankese ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, secondo le quali pare ci sia un gruppo di jihadisti dietro gli attentati, che hanno avuto luogo nella tragica pasqua del 2019.

Lo Stato ammette inoltre di aver fatto affidamento su un’intelligence poco efficiente e che il gruppo in questione porterebbe il nome di National Thowheed Jamath, una compagine che si sarebbe servita di un’alleanza internazionale per compiere i macabri delitti.

Una decina di giorni fa, il capo delle forze srilankesi aveva già messo in allerta contro possibili attentati ad alcune delle chiese più importanti del Paese.

«Non crediamo che gli attacchi possano essere stati portati avanti solo da un gruppo di questo paese. C’è una rete internazionale senza la quale questi attacchi non sarebbero riusciti» ha asserito il sottosegretario al governo Rajitha Senaratne.

In chiese e hotel di Colombo e Negombo sono esplose sei bombe simultaneamente, causando un numero drammaticamente elevato di morti e feriti. Tra le vittime, si contano anche 36 stranieri.

Tre gli hotel colpiti nella capitale: lo Shangri-La, il Kingsbury Hotel e il Cinnamon Grand. Un sobborgo alla periferia di Colombo è stato poi raso al suolo da una settima esplosione, mentre un’altra bomba ha devastato Dematagoda, altro sobborgo della capitale.

Il presidente dello Sri Lanka, Maithripala Sirisena, ha invitato il suo popolo a collaborare nella ricerca degli attentatori,«Stiamo cercando di individuare chi è all’origine di questi attacchi», ha detto Sirisena, mentre il premier Ranil Wickremesinghe ha convocato un consiglio di emergenza e ha espresso la sua disapprovazione per gli attacchi.

I sospettati hanno raggiunto, per il momento, quota 24 e sono stati temporaneamente arrestati. Secondo le indagini effettuate stamane, una percentuale di attentatori era kamikaze.

Lo Stato Italiano esprime, tramite social quali Twitter, il proprio cordoglio: «Nella domenica di Pasqua la notizia degli attentati in Sri Lanka contro Chiese, fedeli e turisti mi coglie addolorato e sinceramente preoccupato da questa nuova deriva d’odio. Dal Governo italiano un pensiero alle famiglie di queste vittime innocenti e ai feriti», scrive il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Il ministro degli Esteri e lo stesso Mattarella annunciano, per di più, la loro vicinanza al governo e al popolo srilankesi.

 

 

 

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