Chiacchiere, mercato e…un augurio.

In attesa del calcio giocato, le chiacchiere suppliscono adeguatamente alla passione per questo sport.

C’era un programma in televisione negli anni settanta -Odeon- che celebrava l’arte dell’intrattenimento in ogni sua forma e il cui motto sentenziava che tutto quanto fa spettacolo. Il calcio ha ereditato oramai quell’assioma ed inscena il teatrino estivo che raccoglie consensi che premiano alla grande un palinsesto fatto di voci di mercato, delle vere e presunte trattative con tormentoni che durano un’intera estate. Le voci, gli avvistamenti, le opinioni vengono raccontati, analizzati, vivisezionati con piglio chirurgico allo scopo di alimentare le discussioni, suscitando interessi quasi simili alle partite giocate sui campi di calcio e delle quali per adesso (incredibile) si può fare pure a meno. Ecco allora che Wanda Nara è stata avvistata a Napoli e a breve si dovrebbe incontrare con De Laurentiis, – sono parole di Marco Barzaghi di Mediaset- non passano sei ore che il presidente commenta,”una stupidaggine”. I collegamenti da Dimaro Folgarida si susseguono lungo tutto l’arco della giornata contrassegnata dall’arrivo dei tifosi “vacanzofili” che frequentano il ritiro azzurro come una meta di pellegrinaggio. Diventa uno spettacolo anche il periodo che dovrebbe ossigenare i polmoni dei futuri protagonisti dell’annata 2019-2020. Ancora, chissà quando torna Koulibaly? Adesso che si è prenotato il visto per le ultime due partite della coppa d’Africa (ha raggiunto le semifinali), arriverà prima o dopo James? Non si sa, ma di sicuro, al ritorno, troverà delle regole nuove di zecca contro il razzismo; l’ultima nefandezza l’ha firmata l’oramai ex arbitro Mazzoleni nella famosa partita contro l’Inter, si spera che non ce ne siano altre. Ma il colombiano arriva…? C’è il grande caldo ma la forza per arrabbiarsi non manca ed ecco che Enrico Fedele, ex procuratore e dirigente oramai diventato guru della comunicazione dà sui matti quando gli ricordano che il Napoli dopo Fabian Ruiz sta per ingaggiare un altro “cammellone”, il macedone Elmas. Magari, risponde stizzito il prezzolato show-man radio-televisivo che aveva paragonato lo spagnolo al simpatico quadrupede: “il cammello è un grande animale, ignorante”. Peccato che per il “pallone” non sia tanto indicato, caro direttore: un calciatore può piombare come un falco, correre come una gazzella, marcare come un mastino ma il cammello no, con tutta la buona volontà non ci viene in mente nulla. Tra i colori delle giornate, le sudate dei calciatori, i pezzi dei giornalisti, l’attenzione dei tifosi non ha tralasciato di prestare orecchio ad una notizia che prende a pedate tutto ciò che di frivolo ci rende le giornate degne di essere vissute con leggerezza, un dramma che sta vivendo un protagonista delle nostre domeniche. La moglie di Radja Nainggolan, Claudia, è scesa in campo per la sua partita personale contro il peggiore avversario, una malattia nemica di tutti e che a tutti incute terrore. Per una volta sappiamo bene per chi tifare affinchè il sorriso sconfigga la paura e un cuore tenero si trasformi nel cuore di un leone che abbia la forza di guarire.

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