Scossa in Albania di magnitudo 5.1, finora 40 i morti

Dopo il terrore che ha colpito Durazzo, città dell’Albania, martedì, la terra non smette di tremare.

Poco prima delle 12:00 odierne una scossa di magnitudo di 5.1 ha fatto tremare la terra ancora, scatenando il panico.

Residenti e soccorritori stanno trattenendo il fiato ormai da giorni, in balìa delle continue scosse. Cinque ne sono state registrate ieri, con magnitudo tra 4.2 e 5.3 della scala Richter.

L’Istituto geofisico americano (Uggs) riporta dati precisi: l’ultimo sisma si è verificato alle ore 11:52, a una profondità di 10 km, con una magnitudo di 4.9.

È il terremoto più violento degli ultimi tempi nella storia dell’Albania quello dell’alba di martedì, con una magnitudo di 6.4 e col numero delle vittime che sale a 40.

Quattro i bambini che si contano tra le vittime, di età compresa tra i 3 e gli 8 anni. In particolare, 15 i  decessi a Durazzo, 23 a Thumane e 1 a Durbin.

Il sisma ha sollevato di 10 centimetri il suolo vicino alla città di Durazzo, il dato è rilevato dalle immagini radar riprese dai satelliti Sentine-1 del programma europeo Copernicus di Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Commissione Europea.

La  misura della deformazione del terreno, come avvenuto per il terremoto del 2009 all’Aquila e del 2012 in Emilia Romagna, è stata effettuata confrontando le immagini,  aventi per oggetto una stessa zona, immortalate dal radar prima e dopo i terremoti.

Si è potuto così ottenere un interferogramma, una mappa dello spostamento del suolo.

Anche la massima Autorità della Chiesa Cattolica si è attivata in aiuto alla popolazione albanese, di seguito la comunicazione pervenuta dalla Sala Stampa Vaticana:

“Tramite il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Papa Francesco ha stabilito di inviare un primo contributo di 100.000 euro per il soccorso alla popolazione dell’Albania in questa immediata fase di emergenza”. 

“Il Santo Padre vuole in tal modo esprimere la sua vicinanza spirituale e il suo paterno sostegno nei confronti delle persone e dei territori colpiti. La somma sarà impiegata nelle diocesi coinvolte dal sisma in opere di soccorso e assistenza, d’intesa con la Nunziatura Apostolica in Albania” dice ancora il messaggio.
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