San Nicola ovvero Babbo Natale

Il carattere universale ed unitario, avente l'immagine umana oltre che folklorica di quest'uomo, capace di unire il mondo, non solo cristiano, ma anche al di là di ogni scisma e conflitto.

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Oggi 6 dicembre, secondo il calendario gregoriano, si festeggia uno dei santi che tra la tarda antichità e il Medioevo, ha toccato l’immaginario umano e l’interiorità cristiana occidentale e non solo: San Nicola di Bari.

Moltissime sono le leggende tramandateci da racconti orali o attraverso testi agiografici che narrano delle imprese del santo, di origini orientali. Nacque a Myra -oggi Turchia- tra III e IV sec, che spaziano dall’aver salvato delle ragazze dalla povertà e dalla prostituzione, oppure dei pargoli da un losco oste che voleva adoperarli come vivanda dopo averli uccisi.

Ma al di là dei moltissimi prodigi che vengono alla luce tramite la conoscenza delle leggende di San Nicola, quella che certamente non verrà mai meno è quella legata all’immagine  di Babbo Natale.

L’immagine del simpatico vecchietto dalla barba bianca, cui tutti da bambini siamo soliti chiamare Babbo Natale, è in verità frutto di tutte le tradizioni e delle leggende che ruotano intorno alla figura di San Nicola.

In particolare, già in età medievale soprattutto nei paesi Scandinavi e del nord dell’Europa, il santo patrono era sempre identificato con un carattere benevolo e generoso verso il prossimo. Questa trasfigurazione porta un vescovo vissuto in Oriente durante l’impero di Costantino il Grande, a diventare un gentile vecchietto che, dal polo nord durante la notte di Natale, spazia su tutto il globo per consegnare i doni ai bambini.

Ma quello che risalta è certamente il carattere universale ed unitario, avente l’immagine umana oltre che folklorica di quest’uomo, capace di unire il mondo, non solo cristiano, ma anche al di là di ogni scisma e conflitto.

Happy XMas! cit. John Lennon

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