San Giorgio a Cremano: tutti a “Casa di Massimo Troisi”

Sorge a San Giorgio a Cremano, città natale di Massimo, la “Casa di Massimo Troisi”, all’interno della settecentesca Villa Bruno. Si tratta di un’associazione guidata da Luigi Troisi, meglio conosciuto come Gigi, fratello del celebre artista, che si occuperà di preservare e onorare la memoria del Pulcinella senza maschera, come lo definì Federico Salvatore, “delluomo, anzi, eterno ragazzo, intelligente, profondo, sensibile, malinconico, dotato di quel guizzo di fantasia e d’intuizione che contraddistingue il vero talento”.

Cremano Giovani«Massimo Troisi è un patrimonio per la nostra città – ha dichiarato il sindaco (ex sindaco?) di San Giorgio a Cremano, Domenico Giorgiano, che ha concesso gli spazi della Villa – e per questo motivo abbiamo voluto mettere in campo una nuova azione per ricordarlo nel migliore dei modi. Abbiamo deciso di sostenere il progetto del fratello di Massimo, che siamo certi saprà trasmettere al meglio i valori di cui il nostro amato artista si faceva portatore».

Massimo TroisiQuesta casa-museo è stata adibita con non pochi cimeli del compianto attore, vi si trovano le insegne dei film, alcune fotografie, i suoi mobili, il suo divano, i suoi strumenti musicali, strumenti che Massimo non sapeva suonare, ma che amava tenere in casa per gli amici. «Ci abbiamo messo 20 anni – ha spiegato Gigi Troisi – per creare qualcosa che ricordasse mio fratello nella sua generosità e semplicità: era difficile pensare a qualcosa che ne rispettasse l’indole. A fare da collante tra le idee che avevamo per questo spazio è stato l’affetto che in tanti nutrono ancora verso Massimo come persona, prim’ancora che come personaggio. Contiamo molto sulla collaborazione di tutti coloro che vorranno contribuire alla realizzazione di questo nostro piccolo sogno».

Massimo Troisi_21SecoloL’associazione si dichiara pronta ad intervenire soprattutto negli istituti scolastici locali con l’obiettivo di ravvivare la cultura e divulgare il patrimonio artistico lasciato dall’attore, sceneggiatore, regista sangiorgese, offrendo ai giovanissimi un luogo dove poter rivivere ricordi, successi e al contempo coltivare la propria creatività, il proprio talento. Questo spazio fisico e simbolico sarà aperto al pubblico a partire dal 19 febbraio 2015, giorno dell’anniversario della nascita di Massimino. «Vorrei che la “Casa di Massimo” diventasse un luogo dove sfogliare l’album dei ricordi comuni come si fa quando ci si ritrova in famiglia– dichiara Luigi Troisi ma anche il luogo dove tanti giovani e meno giovani possano trovare un “padrino” sempre vivo che li stimoli e li aiuti nei loro esordi».

Finalmente alle falde del Vesuvio, nel luogo in cui Massimo è nato e cresciuto, emerge un nuovo progetto nonché uno spazio dedicato a un simbolo della cultura partenopea, nazionale e internazionale, ma prima di tutto sangiorgese, al Pulcinella moderno, all’umorista senza riserve, al “professionista spontaneo” capace di mantenere un impassibile sorriso anche nella sofferenza, come ricorderà Roberto Benigni nei celebri versi scritti dopo la sua scomparsa:

Oh Massimino io ti tengo in serbo
tra ciò che la vita dona di più raro
ha fatto più miracoli il tuo verbo
di quelli dell’amato San Gennaro.

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