San Giorgio a Cremano: dimissioni sindaco

Giorgia Esposito 21 Secolo Giorgiano
Sindaco Domenico Giorgiano.

Sempre più precari gli equilibri del comune situato alle falde del Vesuvio. Ieri mattina il sindaco Domenico Giorgiano ha rassegnato le dimissioni, ma dovranno passare venti giorni affinché siano effettive.

“Il sottoscritto Domenico Giorgiano, nella sua qualità di sindaco della Città di San Giorgio a Cremano, in considerazione della frastagliata e complessa situazione politica che si è determinata, negli ultimi mesi, all’interno della maggioranza politica che sorregge il governo della Città rassegna le proprie dimissioni dall’incarico di Sindaco nell’auspicio che le stesse possano costituire la base per un governo della Città meglio rispondente all’interesse dei cittadini”.

Questo il testo della lettera ufficiale di dimissioni presentata dal primo cittadino. Alla base della sua decisione svolgono un ruolo centrale gli attriti interni alla maggioranza. “Non intendo più essere tirato per la giacca né fare il bersaglio di attacchi strumentali da parte di chi, da me, ha avuto solo fiducia e lealtà – afferma Giorgiano -. Mi sono ricandidato nel 2012 solo per spirito di servizio e su richiesta unanime dei partiti. Mancano poco più di due anni alla scadenza naturale di questa amministrazione, ma c’è chi pensa già alla campagna elettorale”. Dinanzi alla deposizione del sindaco dimissionario le reazioni della politica locale sono state immediate. Giuseppe Giordano, Consigliere Comunale UDC, guarda con sospetto e diffidenza alla scelta di Giorgiano: “Il sindaco Giorgiano ancora una volta ha dimostrato il suo distacco e il suo disinteresse per le sorti della città. Le sue dimissioni sono dettate esclusivamente da meri calcoli personali e della sua corrente. Chi pensa che il sindaco con questo atto abbia fatto un passo indietro ammettendo il suo fallimento si sbaglia, le dimissioni sono strumentali a dare continuità alla sua azione attraverso l’investitura diretta, di chi con lui ha provocato lo sfascio di questa città relegandola in uno stato di degrado urbano e recessione commerciale senza precedenti. Mi auguro solo che in questi venti giorni abbiano il buon gusto e l’onestà di non assaltare quel che resta della diligenza con spese volte a finanziare la campagna elettorale a scapito della città, visto che resta ancora irrisolto il nodo della tassa rifiuti illegittima”.

Maggiore vitalità mostra invece Danilo Cascone, Consigliere Comunale M5S: “Era ora! Dall’inizio del suo secondo mandato non è mai sembrata esserci una maggioranza in Consiglio Comunale. Speriamo che non ci ripensi. Da tempo chiedevamo una presa di coscienza da parte dei nostri amministratori, invocando in più occasioni di farsi da parte per manifesta incapacità. I risultati di questi tre anni di cattiva gestione sono oramai sotto gli occhi di tutti. Dopo otto anni di mandato questa maggioranza lascia una Città che versa nell’abbandono più totale. Le casse sono state dilapidate, le scuole cadono a pezzi, i servizi sempre più carenti, le strade cittadine sempre più degradate. Nulla, di quanto promesso, è stato mantenuto. In caso di elezioni anticipate saremo pronti a farci portavoce di tutti i sangiorgesi”.

In merito alla vicenda, al di là dell’opposizione politica locale, si è espresso Michele Miniello, presidente dell’associazione di volontariato Cremano Giovani: «Auspico alla nostra Città di uscire quanto prima da questa spiacevole situazione di impasse. Che i prossimi mesi possano rivelarsi terreno fertile affinché tutte le forze in campo possano trovare punti di convergenza al fine di risollevare le sorti di un territorio in palese difficoltà. Idee, coraggio e competenza sono tre capisaldi imprescindibili, ascolto e coinvolgimento dei giovani del territorio a tal proposito possono fare la differenza».

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Collaboratore XXI Secolo.

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