Rivoluzione Huawei, le ultime novità

Dopo il decreto firmato da Donald Trump, l'azienda cinese è a lavoro su un proprio sistema operativo. Esso potrebbe arrivare già nel corso del 2019

Huawei è a lavoro su un sistema operativo proprietario, che possa rappresentare un’alternativa concreta ad Android e iOS. La notizia è nell’aria ormai da mesi, ben prima che arrivasse il ban del Governo degli Stati Uniti. Il decreto esecutivo firmato da Donald Trump ha però inevitabilmente accelerato i tempi e, come confermato da diverse dichiarazioni, il nuovo sistema operativo potrebbe essere pronto già per l’autunno del 2019.

Internamente il sistema operativo sarebbe noto come HongMengOS, una nomenclatura che dovrebbe comunque essere cambiata con il concreto arrivo sul mercato. Difficile oggi poterne ipotizzare il nome definitivo, ma non ci sono dubbi sul fatto che rappresenterebbe la più grande sfida commerciale di Huawei.
Il problema nasce solo per la compatibilità delle applicazioni. Da questo punto di vista Huawei potrebbe sfruttare la versione open source di Android. Il quadro, poi,  si completerebbe attraverso l’adozione di uno store alternativo al Play Store visto che quest’ultimo, allo stato attuale delle cose, non potrà essere utilizzato dall’azienda cinese.
Si parla addirittura di un’ipotetica trattativa con Aptoide, celebre store online di applicazioni di origine portoghese

C’è, inoltre, una rassicurazione per gli attuali clienti Huawei. Gli smartphone già presenti sul mercato (quindi utilizzati dagli utenti) continueranno regolarmente a funzionare e sarà garantita l’assistenza post vendita così come gli aggiornamenti di sicurezza. Quest’ultima è pero da prendere con le pinze infatti non ci sono comunicazioni ufficiali in merito.

Su una cosa però non c’è dubbio: al netto di quanto accaduto, un nuovo sistema operativo potrebbe potenzialmente rappresentare quella scintilla di novità di cui il mercato smartphone sembra avere tanto bisogno.

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