Rimpatriato Francesco, il piccolo rapito da sua madre

bambino_21secolo
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Si è conclusa da pochi giorni e con un lieto fine la storia di Francesco Solimo, bambino di 8 anni, che era stato rapito dalla madre cinque anni fa.

Il bambino, dopo la separazione dei genitori, era stato affidato al padre il quale se l’è visto portar via dalla ex moglie che lo ha rapito quando Francesco era ancora molto piccolo, e portato in Sud America, più precisamente a San Cristobal, tra Venezuela e Colombia.

Sergio Solimo, questo il nome del padre del piccolo, operaio dell’Ergon, da anni stava combattendo per ottenerne il rimpatrio e l’affido esclusivo, cosa che ovviamente, essendo stato ritrovato il bambino, potrà finalmente realizzarsi.

Il caso di Francesco non sarà né il primo né l’ultimo nella lunga sfilza di storie che interessano bambini diventati oggetto di contesa tra genitori, una volta venuto a mancare l’unione del nucleo familiare.

L’Italia attualmente ha casi aperti con 60 paesi in tutto il mondo, interessati da vicende che trattano di bambini rapiti da uno dei due genitori e portati all’estero, per allontanarli dalle decisioni dei giudici italiani, o per la volontà di rimpatriare da parte di genitori che nel nostro paese hanno trascorso solo un breve periodo.

Attualmente i bambini accomunati da questa triste vicenda sono tra i 200 e i 300, di cui 77 sono stati strappati dalla famiglia e dagli amici da uno dei due genitori, soltanto nel 2014. Cifre che fanno inorridire, eppure sempre più spesso decisioni di questo tipo fanno sì che questi ragazzini siano strappati all’affetto di genitori e nonni, costretti ad adeguarsi ad una lingua e uno stile di vita diverso da quello a cui sono abituati.

Per questo motivo, la vicenda di Francesco si è risolta nel miglior modo auspicabile. Sempre più spesso i bambini non riescono più a tornare in Italia e cercare i parenti a cui erano stati strappati diventa sempre più difficile.

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