Recupero energetico e dossi stradali

Si è spesso dibattuto riguardo quelle che sono le tecnologie per il recupero energetico, soprattutto in ambito stradale, giungendo ad ipotizzare diverse tecnologie, da studiare ed affinare, che sarebbero in grado di offrire un apporto energetico positivo. Una di esse riguarda i dossi stradali.

Il concetto di recupero energetico è un tema molto acceso e dibattuto. Nell’ultimo decennio si è parlato addirittura di recupero energetico su strada attraverso l’uso di speciali tecnologie applicate a dossi e pedane. Ne sono stati ipotizzate molteplici, ma le più efficienti e performanti si riducono a sole quattro:

  • Dosso ad harvesting idraulico: grazie a questa tecnologia si avrebbe una produzione di energia grazie ad un sistema di pistoni idraulici. Il passaggio del veicolo sul dosso abbassa il pistone, generando un efflusso d’acqua, il quale alimenta una microturbina. L’acqua giunge successivamente in un bacino di riserva al fine di rifornire il sistema cilindro-pistone. Ne esiste una variante ad harvesting pneumatico, la quale differisce solamente per i materiali impiegati, in questo secondo caso un gas che avrebbe però bisogno di una precompressione, motivo per il quale questa seconda opzione risulta essere meno performante della prima.
  • Dosso ad harvesting meccanico: questo tipo di tecnologia di produzione energetica sfrutta l’abbassamento del dosso, il quale movimento viene convertito in moto rotazionale di un generatore elettromagnetico grazie ad una serie di aste e ingranaggi;
  • Dosso ad harvesting elettromagnetico lineare: grazie a questa tecnologia, all’abbassamento del bosso derivante dal passaggio del veicolo, corrisponde il moto relativo di un magnete in un solenoide, il quale genera corrente indotta che viene raccolta e stoccata. Il vantaggio di questa alternativa è la trasmissione più diretta;
  • Dosso ad harvesting piezoelettrico: questa tecnologia sfrutta le proprietà piezoelettriche di alcune lastre poste al disotto del dosso, compresse dal passaggio del veicolo.

Ogni soluzione illustrata prevede anche un meccanismo di ritorno allo stato iniziale, che sia esso elastico o idraulico.

Un esempio osservabile direttamente è il modello Lybra della Underground Power, grazie al brevetto del 2011.

Restano da effettuare ancora degli studi e delle analisi,al fine di comprendere quale sia la soluzione migliore in quest’ambito.

Print Friendly

LASCIA UN COMMENTO